|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Melanoma avanzato refrattario: via libera FDA a Tudriqev con nivolumab

L’FDA concede l’approvazione accelerata a Tudriqev, viroterapia oncolitica basata su HSV-1 modificato, in combinazione con nivolumab per il melanoma cutaneo avanzato non resecabile resistente agli anti-PD-1.
Oncologia
Ricerca

La refrattarietà all’inibizione di PD-1 rappresenta uno snodo terapeutico critico nel melanoma in stadio avanzato: l’evoluzione tumorale può infatti favorire meccanismi di evasione immunitaria e compromettere l’efficacia di trattamenti precedentemente attivi. L’indicazione di Tudriqev intercetta quindi una popolazione con opzioni limitate e rilevante bisogno clinico residuo.

L’autorizzazione si fonda sui risultati di uno studio multicentrico, in aperto e a braccio singolo, che ha incluso 140 pazienti adulti con melanoma non resecabile in stadio IIIB, IIIC o IV, in progressione dopo almeno otto settimane consecutive di terapia anti-PD-1. Nell’analisi di efficacia condotta su 91 partecipanti, il tasso di risposta obiettiva è stato del 24%, con una durata mediana della risposta di 14,1 mesi.

pubblicità

Tudriqev utilizza un herpes simplex virus di tipo 1 (HSV-1) modificato per infettare selettivamente le cellule neoplastiche. Dopo l’iniezione intratumorale, il virus si replica nel tumore, favorisce la lisi delle cellule maligne e può stimolare il riconoscimento immunitario degli antigeni tumorali.

L’associazione con nivolumab punta a rafforzare o ripristinare una risposta antitumorale mediata dal sistema immunitario, anche nei pazienti nei quali la sola strategia anti-PD-1 non ha più controllato la malattia. Il trattamento con Tudriqev prevede otto somministrazioni intralesionali a cadenza quindicinale; la prima dose è a concentrazione inferiore, seguita da sette dosi a concentrazione più elevata. Nivolumab viene infuso per via endovenosa a partire dalla terza settimana.

Le reazioni avverse osservate più frequentemente hanno incluso affaticamento, piressia, infezioni, brividi, dolore muscoloscheletrico, nausea, diarrea, reazioni nella sede d’iniezione, cefalea, rash e sintomi simil-influenzali. Tra le avvertenze rilevanti figurano il possibile rischio di trasmissione accidentale dell’infezione erpetica ai contatti stretti, la comparsa o riattivazione di infezione da herpes nel paziente e le complicanze correlate alla procedura di iniezione.

L’approvazione accelerata è stata concessa sulla base del tasso di risposta e della sua durata, dopo l’attribuzione delle designazioni di Breakthrough Therapy e Priority Review. Replimune dovrà ora condurre studi post-autorizzativi confermatori per verificare e descrivere il beneficio clinico; il mantenimento dell’indicazione dipenderà dalla conferma di tali risultati.

Oncologia
Ricerca
Commenti

I Correlati

Melanoma ad alto rischio, il vaccino mRNA personalizzato supera un nuovo traguardo in fase III
Ricerca
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Tumori di pancreas e colon, scoperta una nuova strategia per contrastare la resistenza ai farmaci
Oncologia
Tumori di pancreas e colon, scoperta una nuova strategia per contrastare la resistenza ai farmaci
Uno studio individua il ruolo di due enzimi che riducono l’efficacia delle terapie anti-Kras. Il bersaglio combinato potrebbe potenziare i trattamenti e aprire nuove prospettive terapeutiche
Tumore polmonare avanzato, il vaccino Tedopi aumenta la sopravvivenza nello studio Combi-TED
Oncologia
Tumore polmonare avanzato, il vaccino Tedopi aumenta la sopravvivenza nello studio Combi-TED
Al congresso ESMO di Madrid saranno presentati i risultati di uno studio di fase 2 sul vaccino peptidico Tedopi nel carcinoma polmonare non a piccole cellule.
Tumore del seno, la prevenzione raggiunge le donne più vulnerabili: oltre 1.600 mammografie grazie a Shield Women
Oncologia
Tumore del seno, la prevenzione raggiunge le donne più vulnerabili: oltre 1.600 mammografie grazie a Shield Women
Dalla rete territoriale di Andos ai percorsi di screening: il progetto ha coinvolto quasi 2.800 donne in condizioni di fragilità, portando all'individuazione di 12 casi attraverso programmi di diagnosi precoce
Tumore del polmone, superate in Europa le 10mila procedure con broncoscopia robot-assistita
Oncologia
Tumore del polmone, superate in Europa le 10mila procedure con broncoscopia robot-assistita
Dal 2023, anno della marcatura CE, il sistema endoluminale Ion ha supportato oltre 10mila procedure in Europa. La tecnologia consente di raggiungere noduli polmonari difficili da biopsiare, con l’obiettivo di favorire diagnosi più tempestive e percor

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.