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Modello D ENPAM: le risposte ai dubbi più frequenti

Il Consiglio di amministrazione dell’Enpam, com’è noto, ha spostato la scadenza per inviare il modello D 2026 dal 31 luglio al 4 settembre.

Il reinvio del modello, secondo una nota ufficiale della Fondazione, è legato a una legge dello Stato che ha fatto slittare alcune scadenze fiscali, rallentando il lavoro di molti commercialisti. Spostando la data al 4 settembre, l'Enpam dà a tutti gli iscritti il tempo necessario per ricevere i dati utili dai propri consulenti.

È importante però non superare la nuova scadenza del 4 settembre, altrimenti scatterà una multa di 120 euro per il ritardo. Non cambia nulla, invece, per i pagamenti dei contributi di Quota B. La scadenza resta il 31 ottobre, giorno in cui partiranno anche i versamenti della prima rata per chi ha scelto il pagamento rateale.

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Considerando il nuovo termine, può essere utile andare a chiarire qualcuno dei dubbi più frequenti dei medici e degli odontoiatri liberi professionisti.

Invio, scadenze e correzioni

Cosa fare in caso di errori nella richiesta dell'aliquota ridotta? Se sono stati inseriti dati errati nel modulo online per la riduzione contributiva (ad esempio una data errata), l'iscritto deve inviare con urgenza un'autocertificazione con i dati corretti all'indirizzo protocollo@pec.enpam.it.

Come si può correggere un errore sull'importo dichiarato? Se il medico si accorge di aver inserito una cifra sbagliata, può inviare un nuovo Modello D di rettifica entro il 31 dicembre 2026 senza pagare alcuna sanzione. Superata questa data, è necessario utilizzare la funzione "Regolarizzazione contributiva" all'interno dell'area riservata.

Cosa fare se non si riceve l'e-mail di conferma dell'invio? L'iscritto deve accedere alla propria area riservata e controllare se nella sezione relativa al Modello D è presente il PDF di riepilogo. Se il documento non è visibile, significa che la trasmissione non è andata a buon fine e l'operazione va ripetuta.

È possibile trasmettere il Modello D tramite PEC? No. L'invio può avvenire esclusivamente online compilando la procedura guidata all'interno dell'area riservata del sito Enpam.


Obbligo di dichiarazione e casi generali

L'aliquota ridotta per i pensionati riduce l'importo della pensione? Ovviamente sì, ma si mantiene il diritto a ricevere un supplemento di pensione in base a quanto versato.

Quali sono le regole per i medici pensionati? I medici in pensione che continuano a svolgere la libera professione devono dichiarare sempre i propri redditi, a prescindere dall'importo. L'unica eccezione riguarda i pensionati che versano ancora la Quota A, i quali non sono obbligati a presentare il modello se restano sotto la soglia minima di reddito individuale (per i redditi 2025 la soglia è € 10.059,28)

Conviene compilare il Modello D anche se i guadagni sono molto bassi? Sì. La compilazione del modello è utile anche se i redditi sono inferiori alla soglia minima coperta dalla Quota A. Se in futuro dovesse emergere che il reddito reale era superiore a quella soglia, il professionista potrà rettificarlo evitando le sanzioni per omessa dichiarazione.

Il medico deve presentare il Modello D se non ha prodotto reddito libero-professionale? Se il reddito da libera professione è stato pari a zero, non vi è l'obbligo di presentare il modello, anche se resta possibile scegliere di inviare una dichiarazione a zero, che può essere utile per evitare sanzioni in caso di rettifiche


Tipologie di reddito e attività professionali

Como vanno gestiti i redditi da contratti di sostituzione, continuità assistenziale o Co.Co.Co.? I compensi per sostituzioni e continuità assistenziale non vanno dichiarati se l'Enpam è già stato citato nella busta paga. Al contrario, i redditi da collaborazioni coordinate e continuative (Co.Co.Co.) vanno sempre inseriti nel Modello D, anche se il rapporto di lavoro è durato pochi mesi o se sono state erroneamente applicate trattenute INPS.

Il medico convenzionato con il SSN deve dichiarare i propri compensi? No. Nel Modello D va inserito solo l'eventuale reddito da libera professione. I compensi derivanti dal rapporto di convenzione diretta con il SSN non vanno dichiarati, poiché la trattenuta previdenziale Enpam avviene già direttamente alla fonte.

Cosa deve dichiarare il medico dipendente del Servizio Sanitario Nazionale (SSN)? Il dipendente del SSN deve dichiarare unicamente i redditi che derivano dalla libera professione (intramoenia o extramoenia) e i compensi per le attività assimilate alle prestazioni intramurarie, come i progetti per l'abbattimento delle liste d'attesa o le prestazioni aggiuntive per carenza di organico.

I dipendenti ospedalieri assunti nel 2026 possono già richiedere l'aliquota ridotta? No. Il Modello D del 2026 serve a dichiarare i redditi prodotti nel 2025. Chi è diventato dipendente ospedaliero nel 2026 potrà richiedere l'aliquota ridotta a partire dal Modello D del 2027.

Come deve comportarsi chi ha svolto sia attività libero-professionale sia intramoenia nel 2025? Il professionista che nel corso dello stesso anno ha cambiato regime lavorativo può richiedere la contribuzione ridotta. Durante la compilazione online è possibile indicare il periodo esatto a partire dal quale si ha diritto alla riduzione dell'aliquota.


Regimi fiscali e calcolo del reddito

È possibile sottrarre le perdite degli anni passati dal reddito attuale? No. A differenza di quanto previsto dalla normativa fiscale dello Stato, le regole previdenziali dell'Enpam non consentono di compensare le perdite degli esercizi precedenti con i redditi professionali degli anni successivi.

Chi ha aderito al Concordato Preventivo Biennale quale reddito deve indicare? Il professionista deve dichiarare il reddito professionale effettivamente conseguito e non la cifra teorica proposta dall'Agenzia delle Entrate ai fini dell'accordo fiscale.

I sussidi di assistenza, malattia o maternità erogati dall'Enpam vanno dichiarati? No. Tutte le indennità o i sussidi economici ricevuti direttamente dalla Fondazione Enpam (come indennità di maternità, di malattia o sussidi per calamità naturali) non vanno inseriti nel Modello D.

Come si calcolano le spese deducibili per chi si trova nel regime forfettario? Nel regime forfettario i costi vengono determinati in modo forfettario. Il valore da dichiarare nel Modello D corrisponde esattamente al reddito netto indicato nel Rigo LM34 del modello Redditi PF, senza la necessità di effettuare ulteriori calcoli.

Quale cifra deve inserire chi ha un regime forfettario e riceve la borsa di studio MMG? Il medico che nel 2025 è stato titolare della borsa di studio per il corso di formazione in medicina generale e ha avuto anche un reddito forfettario, deve sommare l'importo della borsa di studio alla cifra indicata nel Rigo LM34 del modello Redditi PF, inserendo il totale nel Modello D.

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