
Con riferimento al Casellario centrale dei pensionati gestito dall’INPS, sono state elaborate complessivamente n. 109.123 posizioni, di cui:
Le elaborazioni sono state effettuate in attuazione dell’articolo 8 del Decreto Legislativo 2 settembre 1997, n. 314, che disciplina gli adempimenti fiscali riguardanti i titolari di più trattamenti pensionistici prevedendo che il Casellario individui il trattamento pensionistico complessivo e comunichi agli enti erogatori le aliquote e le detrazioni da applicare ai fini del corretto assoggettamento all’IRPEF.
L’esito delle operazioni di conguaglio riferite alla mensilità di agosto 2026 è il seguente:
Per n. 5.932 delle posizioni a debito, il recupero è stato rateizzato da agosto 2026 a febbraio 2027, in quanto, in assenza di rateizzazione, l’importo netto della pensione sarebbe risultato inferiore al 60% di quello corrisposto nella mensilità precedente. Ai titolari dei trattamenti interessati dalla rateizzazione è stata trasmessa un’apposita comunicazione contenente il dettaglio delle operazioni effettuate dalla Fondazione ENPAM in qualità di sostituto d’imposta.
Sempre nella mensilità di agosto 2026, sono stati inoltre elaborati n. 11.970 modelli 730/4 acquisiti direttamente dall’Agenzia delle Entrate, riferiti a pensionati ENPAM che, in occasione della presentazione della dichiarazione dei redditi, hanno scelto la Fondazione quale sostituto d’imposta incaricato di effettuare le relative operazioni di conguaglio fiscale. I risultati contabili comunicati con i modelli 730/4 derivano dalle dichiarazioni elaborate dai CAF o dai professionisti abilitati, ovvero presentate direttamente dai contribuenti mediante il c.d. modello 730 precompilato. A questi soggetti sono stati corrisposti i conguagli fiscali maturati in denuncia, oppure è stato effettuato il prelievo delle differenze emerse nel modello.
Ancora nessuna traccia, invece, dell’indicizzazione Istat delle pensioni Enpam, la cui delibera non è stata ancora ratificata dai Ministeri vigilanti (a quanto si apprende, il colpevole ritardo sarebbe imputabile soprattutto al MEF). Questo significa che, mentre i medici ex ospedalieri hanno visto maggiorate dell’inflazione le loro pensioni Inps già a gennaio scorso, quelli dell’Enpam ancora attendono l’incremento, e mese dopo mese le loro proteste aumentano anche se la Fondazione in questo caso non ha nessuna responsabilità in merito. L’indicizzazione Istat non sarà certamente applicata neppure sul rateo di settembre, già calcolato per via delle ferie imminenti. Non resta che fare affidamento sulla pensione di ottobre: ovviamente al momento dell’erogazione (quando verrà finalmente disposta) saranno anche pagati tutti gli arretrati maturati a partire da gennaio.




Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.