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Le operazioni ENPAM sulle pensioni di agosto

Con la mensilità di agosto 2026, sono state eseguite diverse operazioni di conguaglio fiscale.
Previdenza

Con riferimento al Casellario centrale dei pensionati gestito dall’INPS, sono state elaborate complessivamente n. 109.123 posizioni, di cui:

  • n. 6.488 nuove posizioni;
  • n. 102.635 posizioni già presenti nel Casellario.

Le elaborazioni sono state effettuate in attuazione dell’articolo 8 del Decreto Legislativo 2 settembre 1997, n. 314, che disciplina gli adempimenti fiscali riguardanti i titolari di più trattamenti pensionistici prevedendo che il Casellario individui il trattamento pensionistico complessivo e comunichi agli enti erogatori le aliquote e le detrazioni da applicare ai fini del corretto assoggettamento all’IRPEF.

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 L’esito delle operazioni di conguaglio riferite alla mensilità di agosto 2026 è il seguente:

  • n. 100.277 posizioni con conguaglio fiscale a credito o con esito neutro. Tale ottimo risultato (rispetto all’anno scorso i pensionati che hanno guadagnato qualcosa sono molti di più) è riconducibile al fatto che le aliquote fiscali trasmesse dall’INPS recepiscono la modifica normativa introdotta dall’articolo 1, comma 3, della Legge 30 dicembre 2025, n. 199, relativa alla riduzione dell’aliquota IRPEF del secondo scaglione, passata dal 35% al 33%. Si tratta per la maggior parte di pensionati in possesso di trattamenti sia Inps che Enpam già nel 2025, che quindi potranno godere anche nei prossimi mesi di un piccolo incremento dell’importo netto percepito.
  • n. 8.846 posizioni con conguaglio a debito. In questo caso, parliamo soprattutto di nuovi pensionati, o di soggetti che nel 2025 hanno attivato trattamenti provenienti da altre gestioni (come ad esempio i pensionati della medicina di famiglia, che fino a quel momento avevano soltanto la pensione della Quota A).

Per n. 5.932 delle posizioni a debito, il recupero è stato rateizzato da agosto 2026 a febbraio 2027, in quanto, in assenza di rateizzazione, l’importo netto della pensione sarebbe risultato inferiore al 60% di quello corrisposto nella mensilità precedente. Ai titolari dei trattamenti interessati dalla rateizzazione è stata trasmessa un’apposita comunicazione contenente il dettaglio delle operazioni effettuate dalla Fondazione ENPAM in qualità di sostituto d’imposta.

Sempre nella mensilità di agosto 2026, sono stati inoltre elaborati n. 11.970 modelli 730/4 acquisiti direttamente dall’Agenzia delle Entrate, riferiti a pensionati ENPAM che, in occasione della presentazione della dichiarazione dei redditi, hanno scelto la Fondazione quale sostituto d’imposta incaricato di effettuare le relative operazioni di conguaglio fiscale. I risultati contabili comunicati con i modelli 730/4 derivano dalle dichiarazioni elaborate dai CAF o dai professionisti abilitati, ovvero presentate direttamente dai contribuenti mediante il c.d. modello 730 precompilato. A questi soggetti sono stati corrisposti i conguagli fiscali maturati in denuncia, oppure è stato effettuato il prelievo delle differenze emerse nel modello.

Ancora nessuna traccia, invece, dell’indicizzazione Istat delle pensioni Enpam, la cui delibera non è stata ancora ratificata dai Ministeri vigilanti (a quanto si apprende, il colpevole ritardo sarebbe imputabile soprattutto al MEF). Questo significa che, mentre i medici ex ospedalieri hanno visto maggiorate dell’inflazione le loro pensioni Inps già a gennaio scorso, quelli dell’Enpam ancora attendono l’incremento, e mese dopo mese le loro proteste aumentano anche se la Fondazione in questo caso non ha nessuna responsabilità in merito. L’indicizzazione Istat non sarà certamente applicata neppure sul rateo di settembre, già calcolato per via delle ferie imminenti. Non resta che fare affidamento sulla pensione di ottobre: ovviamente al momento dell’erogazione (quando verrà finalmente disposta) saranno anche pagati tutti gli arretrati maturati a partire da gennaio.

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