|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Acondroplasia nei bambini, l’infigratinib orale aumenta la velocità di crescita: i risultati dello studio di fase 3

Pubblicati sul New England Journal of Medicine i risultati di PROPEL 3: nei bambini con acondroplasia, 52 settimane di trattamento con infigratinib hanno determinato un incremento significativamente maggiore della velocità annualizzata di crescita ri
Ricerca

Una nuova strategia farmacologica per l’acondroplasia

L’acondroplasia è una condizione scheletrica genetica associata a varianti patogenetiche del gene FGFR3, che interferiscono con i normali processi di crescita ossea. Infigratinib è un inibitore orale delle tirosin-chinasi FGFR1-3 sviluppato per modulare le vie molecolari coinvolte nella patogenesi della malattia.

pubblicità

È su questo approccio che si è concentrato lo studio PROPEL 3, trial multicentrico di fase 3, randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, pubblicato sul New England Journal of Medicine.

Il trial PROPEL 3

La sperimentazione ha coinvolto 114 bambini e adolescenti tra 3 e 17 anni con acondroplasia. I partecipanti sono stati assegnati con rapporto 2:1 a ricevere infigratinib alla dose di 0,25 mg/kg una volta al giorno oppure placebo per 52 settimane.

L'obiettivo principale era valutare la variazione rispetto al basale della velocità annualizzata di crescita. Tra gli endpoint secondari figuravano invece la variazione dell'altezza standardizzata (height z score) e del rapporto tra segmento superiore e inferiore del corpo.

Crescita più rapida con infigratinib

Al termine delle 52 settimane, la differenza tra infigratinib e placebo nella variazione della velocità annualizzata di crescita è risultata pari a 1,74 cm all'anno (IC 95% 1,31-2,17; P<0,001).

Anche l'altezza z-score ha mostrato un miglioramento significativamente maggiore con il trattamento, con una differenza di 0,32 rispetto al placebo (P<0,001). Il rapporto tra segmento superiore e inferiore del corpo non ha invece evidenziato una differenza statisticamente significativa nell'analisi principale.

Sicurezza e prospettive

Gli eventi avversi sono stati registrati nel 96% dei partecipanti trattati con infigratinib e nel 95% di quelli che hanno ricevuto placebo. Gli eventi avversi gravi hanno riguardato rispettivamente il 5% e il 3% dei pazienti. Secondo gli sperimentatori, nessun evento avverso grave né alcun evento che abbia determinato l'interruzione del trattamento è stato considerato correlato a infigratinib o placebo.

I risultati indicano quindi che un anno di trattamento orale con infigratinib può aumentare significativamente la velocità di crescita nei bambini con acondroplasia rispetto al placebo. Il dato aggiunge nuove evidenze sul potenziale degli inibitori di FGFR nel modificare alcuni aspetti della crescita associati alla malattia, anche se saranno necessari ulteriori dati per comprenderne gli effetti nel lungo periodo.

Ricerca
Commenti

I Correlati

Setmelanotide, nuova prospettiva terapeutica per l’obesità ipotalamica acquisita
Ricerca
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Gravidanza e alimentazione, la salute del bambino si gioca già nei primi tre mesi
Ginecologia
Gravidanza e alimentazione, la salute del bambino si gioca già nei primi tre mesi
Uno studio condotto su quasi mille future mamme italiane rivela che le abitudini alimentari influenzano lo sviluppo del feto fin dalle prime settimane, con effetti più marcati nei maschi
Intelligenza artificiale in oncologia, un nuovo modello apre la strada a decisioni cliniche più personalizzate
Ricerca
Intelligenza artificiale in oncologia, un nuovo modello apre la strada a decisioni cliniche più personalizzate
Uno studio pubblicato su Nature Medicine presenta COMPASS, un modello di intelligenza artificiale in grado di prevedere la risposta all'immunoterapia in diversi tumori.
Farmaci, EMA apre ai metodi alternativi ai test sugli animali
Ricerca
Farmaci, EMA apre ai metodi alternativi ai test sugli animali
Al via il progetto pilota sui NAMs: aziende e ricercatori potranno sottoporre organoidi, modelli computazionali e altri nuovi approcci al confronto con i regolatori
Telemedicina cardiovascolare: la metanalisi conferma la riduzione di mortalità e ricoveri rispetto alla cura standard
Ricerca
Telemedicina cardiovascolare: la metanalisi conferma la riduzione di mortalità e ricoveri rispetto alla cura standard
La gestione digitale dei pazienti con patologie cardiovascolari si associa a una riduzione della mortalità e delle riospedalizzazioni, confermando il valore dell'assistenza a distanza.

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.