
La nuova copertura sanitaria integrativa destinata al personale scolastico apre un confronto sulla libertà di scelta dell'odontoiatra. La Commissione Albo Odontoiatri nazionale ha chiesto al ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara di modificare le modalità di accesso alle prestazioni, consentendo ai beneficiari di utilizzare la copertura anche rivolgendosi a professionisti non appartenenti alla rete convenzionata.
La misura di welfare riguarda oltre 1,2 milioni di lavoratori della scuola ed è stata realizzata al termine della procedura di gara indetta da Consip. Per diverse prestazioni odontoiatriche il Piano prevede l'assistenza diretta attraverso strutture e professionisti convenzionati con il soggetto assicuratore.
Più limitato, invece, l'accesso all'assistenza indiretta presso professionisti esterni alla rete. Secondo quanto riferisce la CAO, questa possibilità è generalmente subordinata a specifiche condizioni, tra cui l'assenza di strutture convenzionate nella provincia di residenza dell'assistito.
La CAO: la rete non diventi una scelta obbligata
È su questa differenza che interviene la Commissione nazionale. La CAO non contesta l'esistenza della rete convenzionata, che considera uno strumento potenzialmente utile per facilitare l'accesso alle prestazioni, ma chiede che l'adesione alla rete non diventi di fatto una condizione per beneficiare pienamente della copertura.
"Il problema nasce quando appartenere a quella rete diventa, di fatto, la condizione per usufruire pienamente del beneficio economico. Chi vuole continuare a farsi curare dal proprio Odontoiatra non dovrebbe essere penalizzato", afferma il presidente della CAO nazionale Andrea Senna.
La proposta è garantire una sostanziale parità tra assistenza diretta e indiretta, lasciando al lavoratore la possibilità di rivolgersi al proprio professionista anche quando quest'ultimo non aderisce alla rete assicurativa.
Il meccanismo indicato dalla Commissione non richiederebbe, secondo la CAO, un ampliamento delle prestazioni garantite né dei massimali. Il rimborso per le cure effettuate fuori rete potrebbe essere riconosciuto entro gli stessi limiti economici stabiliti dal Piano per la corrispondente prestazione.
Il rapporto tra paziente e odontoiatra
La questione assume un rilievo particolare in odontoiatria, dove il rapporto con il professionista può protrarsi per anni e comprendere prevenzione, diagnosi, trattamento e riabilitazione. Per la CAO, un sistema che incentiva economicamente il ricorso esclusivo alla rete convenzionata rischia di incidere sulla continuità del rapporto tra paziente e odontoiatra di fiducia.
A sostegno della propria posizione, la Commissione richiama l'articolo 32 della Costituzione, l'articolo 19 della legge 833/1978 e l'articolo 27 del Codice di Deontologia Medica. Si tratta, tuttavia, della posizione espressa dall'organismo professionale: la CAO chiede che questi principi trovino una più ampia applicazione anche nelle modalità di utilizzo della nuova copertura integrativa.




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