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Svapo tra gli adolescenti, l’allarme dei pediatri: la dipendenza da nicotina può iniziare con consumi ridotti

Sigarette elettroniche, pod-mod e nuovi prodotti espongono sempre più giovani alla nicotina. La SIMRI richiama l’attenzione sui rischi e sulla necessità di intercettare precocemente l’uso, a partire dagli 11 anni
Congressi

Non serve necessariamente un consumo quotidiano e intenso per sviluppare una dipendenza da nicotina. È proprio la percezione di poter utilizzare occasionalmente sigarette elettroniche, pod-mod e altri nuovi prodotti senza particolari conseguenze a rendere lo svapo tra gli adolescenti un fenomeno da non sottovalutare. L’allarme è arrivato dagli esperti della Società italiana per le malattie respiratorie infantili (SIMRI) durante il XXX congresso nazionale della Società, dedicato ai trent'anni della pneumologia pediatrica.

Il problema assume dimensioni rilevanti anche alla luce dei dati riportati dagli specialisti: secondo l’Istituto superiore di sanità, nel 2026 il 37,1% degli studenti tra 14 e 17 anni, circa 851 mila ragazzi, ha utilizzato nell’ultimo mese almeno un prodotto contenente tabacco o nicotina.

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Dipendenza da nicotina, il rischio anche con quantità ridotte

Uno degli aspetti sui quali gli specialisti richiamano maggiormente l’attenzione riguarda la facilità con cui la nicotina può creare dipendenza durante l’adolescenza. Secondo quanto riportato dagli esperti, possono essere sufficienti meno di 5 milligrammi al giorno, mentre alcuni dispositivi elettronici possono consentire di raggiungere rapidamente quantità molto superiori.

Maria Elisa Di Cicco, pediatra dell’Università di Pisa, insieme a Michele Ghezzi, pediatra pneumologo dell'Ospedale dei Bambini Buzzi di Milano, sottolineano in particolare la vulnerabilità dei giovani, legata anche al fatto che il cervello è ancora in fase di sviluppo. Proprio consumi intermittenti, prodotti aromatizzati e dispositivi elettronici possono contribuire a rendere meno evidente il problema: quantità percepite come modeste possono infatti evolvere in una dipendenza mascherata, rendendo progressivamente più difficile smettere e associandosi a sintomi di astinenza e problemi di attenzione o dell’umore. 

Sigarette elettroniche e pod-mod, perché i giovani sottovalutano il pericolo

La disponibilità di prodotti diversi dalle sigarette tradizionali ha moltiplicato le modalità con cui ragazzi e adolescenti possono entrare in contatto con la nicotina. E-cigarette, pod-mod, prodotti aromatizzati e nicotine pouches possono essere percepiti come alternative meno rischiose, una convinzione sulla quale gli pneumologi pediatrici invitano a intervenire.

Gli studi scientifici sui rischi dello svapo, ricorda infatti la SIMRI nel proprio position statement, sono in aumento e indicano effetti nocivi soprattutto a carico dell’apparato respiratorio. La Società ha istituito nel 2023 una specifica Task Force sul vaping nei bambini e negli adolescenti, coordinata dagli esperti Ghezzi e Di Cicco, arrivando nel 2025 alla pubblicazione di un documento dedicato ai rischi per la salute respiratoria e alle strategie di prevenzione. In particolare, il dottor Ghezzi ha richiamato l’attenzione proprio sulla facilità con cui i nuovi dispositivi permettono ai ragazzi di assumere nicotina e sull’esposizione a sostanze potenzialmente dannose per le vie respiratorie.

Tra i prodotti emergenti ci sono anche le nicotine pouches, sacchetti contenenti nicotina che pongono ulteriori problemi sia per il rischio di dipendenza sia per la possibile ingestione di quantità pericolose e per gli effetti sulla salute della bocca.

Attenzione già dagli 11 anni: il ruolo del pediatra

La parola chiave diventa quindi prevenzione precoce. L’indicazione riportata dagli esperti è quella di indagare l’eventuale utilizzo di prodotti contenenti nicotina già a partire dagli 11 anni, considerando non soltanto le sigarette tradizionali ma anche vaping e altri dispositivi. L’obiettivo è riconoscere quanto prima eventuali segnali di dipendenza e intervenire prima che il comportamento si consolidi. La questione si inserisce in un impegno più ampio della SIMRI sul fronte della prevenzione. Il position statement della Società raccoglie infatti in dieci punti chiave le evidenze sui rischi dello svapo per bambini e adolescenti e sottolinea la necessità di mettere in campo strategie in grado di tutelarne la salute respiratoria.

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