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Obesità, 7 pazienti su 10 sceglierebbero la pillola per iniziare la cura

La nuova formulazione orale di semaglutide amplia le possibilità di trattamento per chi convive con obesità o sovrappeso. Negli studi la terapia, associata a dieta e attività fisica, ha portato a una riduzione media del peso del 17%, con benefici anc

Per chi convive con obesità o sovrappeso, anche il modo in cui una terapia viene assunta può fare la differenza. Più di sette pazienti su dieci preferirebbero infatti iniziare un percorso di cura con una formulazione in pillola. È quanto emerge dallo studio OPTIC, condotto su 800 adulti e presentato in occasione del congresso nazionale SIO WIP, Obesità Work in Progress.

Un dato che mette in luce un'esigenza concreta dei pazienti e che acquista rilievo con l'approvazione di semaglutide in formulazione orale, primo agonista del recettore del GLP-1 in pillola approvato e indicato negli adulti con obesità e in quelli con sovrappeso associato ad almeno un'altra condizione legata al peso.

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Chi può beneficiare del trattamento

La terapia è indicata negli adulti con obesità, cioè con un indice di massa corporea (BMI) pari o superiore a 30 kg/m², e negli adulti con sovrappeso, con BMI pari o superiore a 27 kg/m², quando è presente almeno una comorbidità correlata al peso.

La formulazione orale, secondo gli esperti, presenta profili di efficacia e sicurezza comparabili a quelli della già consolidata versione sottocutanea, offrendo però una diversa modalità di somministrazione. «L'obesità è una malattia cronica e complessa, che richiede una presa in carico tempestiva e più ampia, per intercettare precocemente le persone che possono beneficiare di un percorso di cura appropriato – spiega Paolo Sbraccia, professore ordinario di medicina interna all'Università degli Studi di Roma Tor Vergata e presidente della IBDO Foundation – Per alcuni pazienti, poter assumere il trattamento in pillola può essere un elemento rilevante nella scelta».

Con la terapia il peso si riduce in media del 17%

A indicare l'efficacia della formulazione orale sono i risultati dello studio OASIS 4. Semaglutide in pillola alla dose di 25 mg, associata a dieta ipocalorica e attività fisica, ha determinato una riduzione media del peso del 17%, rispetto al 2,7% registrato nei pazienti che avevano ricevuto placebo. Un risultato che conferma come il trattamento farmacologico si inserisca in un percorso più ampio, nel quale alimentazione e movimento continuano ad avere un ruolo fondamentale.

L’attenzione al rischio cardiovascolare

Gli effetti osservati non riguardano soltanto i chili persi. I benefici sui fattori di rischio cardiometabolico risultano comparabili tra la formulazione iniettiva e quella in pillola, rafforzando le evidenze sugli effetti di semaglutide oltre la gestione del peso. I dati disponibili riportano inoltre una riduzione degli eventi cardiovascolari maggiori. Un aspetto particolarmente importante perché obesità, sovrappeso e alterazioni metaboliche possono intrecciarsi con il rischio cardiovascolare.

Le evidenze citate indicano anche, in una quota dei pazienti studiati, la risoluzione della steatoepatite senza peggioramento della fibrosi, aggiungendo un ulteriore elemento al quadro dei possibili benefici associati alla molecola.

Una possibilità in più per personalizzare la cura

La disponibilità di una formulazione orale permette soprattutto di ampliare le possibilità a disposizione del medico e del paziente, adattando maggiormente il percorso terapeutico alle condizioni cliniche e alle esigenze della vita quotidiana.

«L'introduzione della formulazione in pillole rappresenta un passo avanti significativo nella nostra capacità di individualizzare il percorso di cura – sottolinea Luca Busetto, professore ordinario di Nutrizione all'Università degli Studi di Padova e Vicepresidente della European Association for the Study of Obesity. «Disporre di una molecola con un'efficacia significativa sul peso e su altri fattori di rischio cardiometabolico, con un profilo di sicurezza consolidato, senza interazioni farmacologiche clinicamente rilevanti e con una diversa modalità di somministrazione ci consente di personalizzare il trattamento in base al profilo clinico e alle esigenze quotidiane della persona con obesità o sovrappeso».

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