
La morte risale al 26 novembre 2004 e avvenne nell'ospedale 'Miulli' di Acquaviva delle Fonti (Bari), dove l'uomo fu operato per tre volte in sei giorni. I chirurghi condannati con rito abbreviato sono il primario di chirurgia del 'Miulli', Alessandro Besozzi, che operò Convertini, e Innocenzo Sblendorio, medico reperibile del reparto di chirurgica generale in cui il paziente era in degenza post-operatoria. Besozzi è stato condannato a dieci mesi di reclusione, Sblendorio a sei mesi. Sono stati invece assolti altri due chirurghi: Vito Lanza e Michele Selvaggiuolo. Convertini fu operato la prima volta il 18 novembre 2004. Secondo l'accusa, l'intervento in videolaparoscopia determinò una 'lesione iatrogena vascolare meseteriale', che indusse il chirurgo che aveva eseguito l'intervento, Besozzi, a operare nuovamente il paziente nella tarda serata dello stesso giorno assieme a Lanza.




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