La Commissione europea ha dato il via libera per l'immissione in commercio nei 27 paesi dell'Unione europea di saxagliptin, nuovo farmaco per il trattamento del diabete di tipo 2 frutto della ricerca congiunta di Bristol-Myers Squibb (Bms) e AstraZeneca.
Il 'disco verde' in Europa, ottenuto dopo quello americano - sottolinea una nota - si basa sui dati di un programma di sviluppo clinico che ha coinvolto numerosi centri italiani. Lo studio ha incluso sei core trial di fase III nei quali sono state valutate efficacia e profilo di sicurezza di saxagliptin insieme a metformina, e uno studio di fase IIIb, di confronto diretto con sitagliptin, in associazione con metformina.
''La decisione della Commissione europea rappresenta una pietra miliare nell'alleanza tra Bms e AstraZeneca - commenta Beatrice Cazala, presidente di Bms per l'Europa - La nostra esperienza nel trattamento del diabete di tipo 2 e delle malattie cardiovascolari, unita alla nostra ricerca, ci permette di offrire ai pazienti un'ulteriore opzione terapeutica in grado di aumentare lo spettro delle possibilità di trattamento di questa grave malattia''. Per Ulf Sather, vice-presidente di AstraZeneca per la regione europea, "l'approvazione è un'ottima notizia per i circa 53 milioni di persone affette da diabete di tipo 2 e conforta l'impegno di AstraZeneca e Bms volto a dare una risposta alle numerose esigenze non ancora soddisfatte nel trattamento di questa malattia''.
Saxagliptin fa parte della classe degli inibitori della dipeptidil peptidasi-4 (Dpp-4) che, incrementando l'effetto delle incretine, ormoni normalmente presenti nell'organismo, migliorano il controllo dei livelli glicemici nei pazienti affetti da diabete di tipo 2. E' stato autorizzato come trattamento dei pazienti adulti affetti da diabete mellito di tipo 2 in monosomministrazione giornaliera, come terapia di associazione alternativa con metformina, con un tiazolidinedione o con una sulfonilurea quando essi non forniscono un adeguato controllo della glicemia.
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