
I primi risultati sono stati presentati a Roma, in apertura del congresso nazionale di Medicina interna. Si calcola che il 40% delle persone con scompenso cardiaco abbiano un'alterazione importante dei parametri di funzionalità renale. ''La novità della terapia è nell'uso combinato di farmaci già noti e quindi a basso costo, utilizzati in dosi e tempistiche differenti dal passato'', ha osservato Giuseppe Licata, presidente della Società italiana di medicina interna (Simi) e direttore dell'istituto di Clinica medica dell'università di Palermo.




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