Un cocktail di farmaci già noti e a basso costo per curare l'associazione di insufficienza renale e scompenso cardiaco (sindrome cardiorenale) ormai sempre più diffusa negli anziani.
I primi risultati sono stati presentati a Roma, in apertura del congresso nazionale di Medicina interna. Si calcola che il 40% delle persone con scompenso cardiaco abbiano un'alterazione importante dei parametri di funzionalità renale. ''La novità della terapia è nell'uso combinato di farmaci già noti e quindi a basso costo, utilizzati in dosi e tempistiche differenti dal passato'', ha osservato Giuseppe Licata, presidente della Società italiana di medicina interna (Simi) e direttore dell'istituto di Clinica medica dell'università di Palermo.
Diminuiscono le probabilità di avere almeno due patologie assieme
"Nel mondo reale rallenta la malattia nel 50% dei pazienti"
Zooprofilattico Venezie, più vigilanza sui rischi biologici
Ha effetti positivi sui grassi e gli zuccheri nel sangue
La malattia colpisce 1 adulto su 4. In vista del World Liver Day del 19 aprile, gli esperti richiamano alla prevenzione e alla diagnosi precoce
Oltre il 77% dei ricoverati ha più di 70 anni e quasi la metà dei reparti è in overbooking. Per gli internisti il problema non è emergenziale ma legato a organizzazione e territorio.
La Commissione sull’Obesità Clinica raccomanda un nuovo approccio, con più sfumature, nel quale vengono usate in aggiunta al BMI anche delle misure del grasso corporeo
Andrea Montagnani è il nuovo presidente nazionale Fadoi: tra le priorità innovazione organizzativa, rafforzamento della medicina interna ospedaliera e integrazione tra ospedale e territorio.
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