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Gli antagonisti dei leucotrieni: applicazione nel trattamento dell'asma dei bambini

Pneumologia

Recentemente da uno studio, effettuato presso il Dipartimento di Pediatria dell’Università di Napoli, sono venuti alla ribalta i leucotrieni, in quanto ne è stato evidenziato un loro ruolo chiave nel processo infiammatorio delle vie aeree, e sono stati sviluppati per loro specifici farmaci.
Gli antagonisti dei leucotrieni (LTRAs) ultimamente sono emersi come una importante opzioni terapeutica, infatti, mostrano un grande potenziale nell’applicazione clinica. Attualmente sono concessi per l'uso clinico tre specifici antagonisti dei leucotrieni: Montelukast, Zafirlukast e Pranlukast, anche se Montelukast è il solo farmaco approvato nel range di età pediatrica. Questo è infatti ben tollerato (anche se sono stati riportati gli effetti negativi, quali la

pubblicità

dottnet.it/3381/neurologia-pace-maker-mininvasivo-speranza-contro-'cefalea-da-suicidio'-.aspx">cefalea, i dolori addominali, le eruzioni cutanee, l’angioedema, l’eosinofilia polmonare e l’artralgia) e comporta molti effetti positivi nei pazienti asmatici.
Le linee guida per il trattamento dell’asma raccomandano gli antagonisti dei leucotrieni come: (1) un trattamento di seconda scelta per i pazienti con asma lieve persistente, (2) una terapia aggiuntiva per ridurre la dose di farmaci per via inalatoria nei pazienti con asma moderata o grave, a causa dei diversi e complementari meccanismi d’azione di questi farmaci.
La scelta di utilizzo degli antagonisti dei leucotrieni può essere particolarmente appropriata per un certo numero di situazioni cliniche, tra cui le seguenti: i pazienti affetti da rinite concomitante; pazienti con respiro affannoso indotto da infezione virale; pazienti con bronco-costrizione indotta dall'esercizio e nei bambini di età 2-5 anni, per ridurre la frequenza di esacerbazioni asmatiche.
 

Pneumologia
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