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Cina, due esecuzioni per scandalo latte in polvere contaminato

Nutrizione Redazione DottNet | 03/12/2009 17:54

Sono state eseguite in Cina le condanne a morte di due persone accusate della produzione e distribuzione di latte in polvere contaminato destinato ai neonati. Lo ha reso noto il tribunale della città settentrionale di Shijiazhuang.

Almeno 6 bambini sono morti e altri 300 mila si sono ammalati l'anno scorso dopo aver consumato latte in polvere contaminato con la melamina, una sostanza tossica utilizzata per la fabbricazione di resine plastiche, che era stata aggiunta per far sembrare il prodotto più proteico. Le condanne eseguite sono quelle di Zhang Yujun, accusato di "aver messo in pericolo la salute pubblica" producendo e vendendo 600 tonnellate di latte in polvere contaminato, e Geng Jinping, accusato di averne vendute 900 tonnellate. Geng aveva venduto il latte avvelenato al gruppo alimentare Sanlu, principale azienda del settore prima dello scandalo. I due erano stati condannati a morte in gennaio e la sentenza è stata confermata in appello e dalla Corte Suprema.

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Lo scandalo del latte alla melamina ha portato a 21 condanne e ha contribuito all'introduzione di leggi più severe in Cina per il controllo dei prodotti alimentari. Con le condanne a morte il governo intende dimostrare di aver preso sul serio lo scandalo. Ma allo stesso tempo il governo cinese è intenzionato a non permettere le proteste dei cittadini: ai primi di novembre la polizia ha arrestato un padre che stava organizzando online un gruppo di genitori intenzionati a ottenere un risarcimento per i danni causati dal latte alla salute dei loro figli.

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