
"E' un risultato sorprendente - ammette Buonocore - perché analizzando le differenze tra la prima e l'ultima goccia di sangue, in un semplice prelievo effettuato nell'arco di soli tre minuti, abbiamo evidenziato importanti variazioni nella quantità di radicali liberi", sottolinea. "I radicali liberi - spiega Bellieni - sono un fattore di rischio per i danni che possono causare al piccolo organismo. Certo, un prelievo singolo e magari in un neonato sano non genererà questi problemi, ma non conosciamo ancora l'effetto che questa produzione di radicali liberi può avere in quei neonati, come i prematuri, che per motivi terapeutici subiscono più interventi invasivi ogni giorno".
E' fondamentale quindi utilizzare una tecnica indolore anche per un semplice prelievo. "In realtà i bambini appena nati - aggiunge Bellieni - hanno una soglia del dolore notevolmente più bassa rispetto agli adulti, perché ancora non sono in grado di sviluppare una capacità analgesica autonoma e una sofferenza ripetuta e protratta può essere potenzialmente rischiosa per la salute futura".




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