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Cateteri rettali nei neonati, l’allerta MHRA: stop all’uso domestico

L’autorità regolatoria britannica sconsiglia l’impiego nei neonati dei cateteri rettali acquistabili per uso personale contro coliche, gas e stitichezza. Alla base della raccomandazione, l’assenza di sufficienti evidenze cliniche e l’incertezza sui p
Pediatria

La decisione arriva al termine di una valutazione delle informazioni disponibili e del parere di esperti clinici. Secondo l’analisi dell’MHRA, non esistono dati clinici sufficienti per dimostrare che questi dispositivi siano efficaci nel trattamento dei disturbi per i quali vengono utilizzati. Rimangono inoltre non quantificabili i potenziali rischi associati al loro impiego nei neonati.

I dispositivi interessati sono generalmente tubicini cavi in materiale plastico, monouso, introdotti nel retto del bambino. Sono reperibili online e nei punti vendita senza prescrizione né supervisione sanitaria e possono essere utilizzati dai genitori anche in caso di coliche, stitichezza o addome gonfio.

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Tra gli elementi che hanno determinato la raccomandazione figura la possibilità che il sollievo temporaneo di alcuni sintomi possa ritardare l’identificazione di patologie gastrointestinali importanti, comprese l’occlusione intestinale e il volvolo. L’uso improprio può inoltre comportare rischi di trauma rettale, perforazione, sanguinamento e dolore, per i quali non sono disponibili dati sufficienti sulla sicurezza.

L’MHRA segnala anche un ulteriore aspetto: nonostante siano commercializzati come dispositivi monouso, sono stati riportati casi di riutilizzo scorretto, con una possibile conseguente esposizione al rischio infettivo.

Esclusi i dispositivi per trattamenti specialistici

La raccomandazione non riguarda i cateteri rettali utilizzati nell’ambito di trattamenti medici specialistici, ad esempio per condizioni quali malattia di Hirschsprung, ileo da meconio e gastroschisi, quando genitori o caregiver siano stati adeguatamente formati dagli operatori sanitari.

L’autorità britannica invita infine i professionisti sanitari a indirizzare le famiglie verso le indicazioni cliniche appropriate per la gestione di coliche, stitichezza e disturbi correlati e a segnalare eventuali incidenti associati a questi dispositivi attraverso i sistemi di farmacovigilanza e vigilanza sui dispositivi medici previsti nel Regno Unito.

Pediatria
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