
Avvisa con un segnale acustico se gli zuccheri stanno calando troppo e sospende per due ore, senza l'intervento del paziente, l'infusione di insulina in caso di grave ipoglicemia, che provoca un terzo dei decessi e si verifica almeno una volta all'anno in 1 paziente su 10 dei 200.000 che soffrono di diabete di tipo uno. L'obiettivo è di assicurare notti più tranquille e serene per gli oltre 200.000 italiani adulti e piccini che soffrono di diabete di tipo I e si curano con l'insulina. Il microinfusore di ultima generazione, mima le funzioni e le caratteristiche fondamentali del pancreas umano. E' in grado di interrompere per due ore la somministrazione di insulina automaticamente se i livelli di glucosio nel sangue scendono sotto i livelli di guardia ed il paziente non si accorge per tempo della potenziale situazione di rischio ipoglicemico. Il nuovo dispositivo è stato realizzato da Medtronic e approvato in oltre 50 Paesi tra cui l'Italia dove è in uso da gennaio su oltre 100 pazienti ed è già disponibile in più di 200 centri di rilievo per la diabetologia dell'adulto e del bambino. Nei prossimi mesi saranno un migliaio i pazienti italiani che potranno beneficiare della nuova tecnologia che rappresenta il sistema più vicino al pancreas artificiale. "L'evoluzione tecnologica procede a piccoli passi - ha detto il ministro della Salute Ferruccio Fazio intervenuto alla presentazione - e non si devono creare false aspettative nei pazienti.

La combinazione di insulina icodec e semaglutide ha ottenuto una modifica dell’indicazione terapeutica per gli adulti con diabete di tipo 2 non adeguatamente controllato. Gli studi COMBINE evidenziano benefici sul controllo glicemico, sul peso e sull

L’intesa assegna a Novo Nordisk i diritti internazionali su HRS-1596, candidato orale GLP-1 cinese in fase I per controllo del peso e diabete di tipo 2.

Il nuovo Italian Barometer Diabetes Report fotografa una crescita costante della prevalenza e richiama l'urgenza di rafforzare prevenzione, innovazione e presa in carico integrata

Nel Lazio annullati gli atti che impedivano la prima prescrizione dei medicinali della Nota 100. La sentenza conferma le competenze prescrittive dei medici di medicina generale riconosciute dall'Aifa.
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