
Secondo l'esperto, il digiuno rende la cura chemioterapica più efficace, aiutando il paziente a ottenere risultati migliori e aumentandone le possibilità di guarigione. Gli esperimenti fatti sui topi hanno dato ottimi risultati, spingendo Longo ad avviare la sperimentazione sull'uomo entro i prossimi due mesi e in particolare su un gruppo di volontari colpiti da tumore alla vescica. Verrà chiesto loro di digiunare durante i tre giorni nei quali saranno sottoposti alla chemioterapia. Secondo Longo, il digiuno rallenta lo sviluppo delle cellule tumorali e rafforza l'incisività della sostanza usata nella cura.




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