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Fondo Pricard per la cardiologia. La ricerca, una sfida da vincere

Cardiologia

“Nonostante le svariate cause dell’insorgenze delle cardiopatie, siano in gran parte note, la ricerca deve compiere ancora molti passi avanti per contribuire alla riduzione della mortalità e invalidità delle stesse – continua Spinella – E’ importante, ad esempio, poter capire l’origine genetica di alcune patologie, per spiegare perché a parità di fattori di rischio, alcune persone si ammalano ed altre no. Solo così sarà possibile impostare programmi di prevenzione corretti e mirati a chi ne ha effettivamente bisogno”. Potenziare la ricerca è dunque l’obiettivo primario del Fondo Pricard proprio perché le malattie cardiovascolari continuano ad essere le più diffuse, con un’altissima incidenza di mortalità e con un notevole impatto sul Servizio Sanitario Nazionale.

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“Queste malattie – conclude Spinella - colpiscono oltre 3 milioni di persone nel nostro Paese e da sole provocano il 40% della mortalità complessiva. Ogni anno viene ricoverato oltre 1 milione di pazienti per una spesa superiore agli 800 milioni di euro, mentre l’Italia investe in ricerca - in ogni campo - meno dell’1% del prodotto interno lordo. Nei quattro medici vincitori dei bandi Pricard e nei loro progetti si riassume la speranza di fare ancora meglio di quanto si faccia oggi”.
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