|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

A Firenze, prima diagnosi di tirosinemia con nuovo test neonatale

Pediatria

L'invenzione messa a punto da Giancarlo la Marca, ricercatore del Dipartimento di farmacologia dell'università di Firenze e responsabile del Laboratorio di screening neonatale della Clinica di neurologia pediatrica del Meyer, ha stanato nella goccia di sangue prelevata a Matteo poche ore dopo la nascita la grave insufficienza enzimatica. Così, ben prima che i sintomi emergessero, il neonato è stato immediatamente sottoposto alle cure. Quando è nato, spiegano gli esperti dell'ospedale fiorentino, Matteo era un neonato come tutti gli altri e nulla faceva presagire che il suo Dna nascondesse la mutazione responsabile della tirosinemia. Un bimbo in perfetta salute senza alcun sintomo. Solo lo screening neonatale eseguito con la spettrometria di massa - la Regione Toscana è stata la prima a introdurlo già nel 2001 con un progetto pilota, e nel 2004 per legge - nelle prime 48-72 ore dopo il parto riesce a vedere la presenza di circa 40 malattie metaboliche.

Tra queste la tirosinemia di tipo I. Prima della scoperta del nuovo marcatore, la malattia era difficilmente identificabile. "Avessimo utilizzato il vecchio marcatore - dice la Marca - Matteo, che era in fase

pubblicità

asintomatica, sarebbe risultato 'falso negativo' e lo avremmo perso. Nella famiglia del piccolo Matteo, nel recente passato, ci sono stati almeno tre bimbi non nati in Toscana, morti entro i primi 6 mesi di vita quasi certamente perché presentavano questo difetto congenito". "Avendo a disposizione il nuovo test diagnostico che mostra una specificità del 100% - prosegue il ricercatore - abbiamo potuto richiamare Matteo a 4 giorni di vita, confermare la diagnosi e sottoporlo precocemente alle terapie e alla correzione della dieta. Il bambino viene tranquillamente allattato al seno e avrà una vita normale. Ora sta bene e potrà vivere una vita come tutti i suoi coetanei". Matteo è il primo caso di tirosinemia di tipo I individuato dopo il deposito del brevetto della nuova scoperta scientifica che porta la firma dell'Azienda ospedaliero universitaria Meyer e della società Perkin Elmer.

Fonte: Adnkronos

Pediatria
Commenti

I Correlati

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Tumore cerebrale pediatrico tra i più letali: al via in Europa una nuova sperimentazione di immunoterapia per il DIPG
Oncologia
Tumore cerebrale pediatrico tra i più letali: al via in Europa una nuova sperimentazione di immunoterapia per il DIPG
Un consorzio internazionale, con la partecipazione dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, punta a testare una strategia terapeutica innovativa contro il glioma pontino intrinseco diffuso, una neoplasia rara che oggi offre pochissime possibilità di cu
FASD, quando l’alcol in gravidanza lascia un segno sul neurosviluppo: prevenzione e diagnosi precoce decisive
Pediatria
FASD, quando l’alcol in gravidanza lascia un segno sul neurosviluppo: prevenzione e diagnosi precoce decisive
I Disturbi dello Spettro Feto-Alcolico rappresentano una causa prevenibile di alterazioni del neurosviluppo. La Società Italiana di Neonatologia richiama l’attenzione su astensione dall’alcol, identificazione dei neonati a rischio e follow-up multidi
Rientro a scuola, non solo libri e quaderni: il check-up delle buone abitudini prepara i bambini al nuovo anno
Pediatria
Rientro a scuola, non solo libri e quaderni: il check-up delle buone abitudini prepara i bambini al nuovo anno
Sonno, alimentazione, movimento e vaccinazioni: pediatri e specialisti invitano le famiglie a sfruttare le settimane prima dell’inizio delle lezioni per ristabilire la routine e cogliere eventuali segnali di disagio o problemi di salute
Cateteri rettali nei neonati, l’allerta MHRA: stop all’uso domestico
Pediatria
Cateteri rettali nei neonati, l’allerta MHRA: stop all’uso domestico
L’autorità regolatoria britannica sconsiglia l’impiego nei neonati dei cateteri rettali acquistabili per uso personale contro coliche, gas e stitichezza. Alla base della raccomandazione, l’assenza di sufficienti evidenze cliniche e l’incertezza sui p

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.