|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Scoperta Nobel da rivedere, effetti dannosi in farmaci derivati

Medicina Generale

Grazie alla scoperta del 1998 i ricercatori hanno identificato una classe di Rna a doppio filamento (dsRNA) e delle molecole chiamate Rna breve interferente (siRNA) in grado di 'silenziare' o di 'spegnere' i geni che causano le malattie nell'organismo. Il silenziamento non crea mutazioni permanenti del Dna, e l'approccio ha rapidamente guadagnato grande popolarità nella ricerca medica. La possibilità di silenziare i geni ha aperto la via nella cura di molte malattie, diventando una delle speranze per le nuove classi di farmaci del ventunesimo secolo. Il diabete e in particolare la degenerazione maculare, il cancro e il Parkinson sono tutte patologie candidate, dando il via a molti trial clinici. Ora però Ambati e collaboratori hanno scoperto che la nuova classe di farmaci sviluppata non ha un effetto 'organo-specifico' e può creare danni, per esempio attaccando la crescita dei vasi sanguigni anche in altri organi. Se, ovviamente, bloccare la perfusione in organi colpiti dal tumore o nella retina dei pazienti diabetici ha un effetto terapeutico, l'attacco in altri organi sani è un effetto collaterale molto rischioso. Ambati comunque ritiene la scoperta ancora valida: "La capacità di interferire del Rna, esiste, è solo che funziona in modo diverso da come credevamo". Il passo successivo, secondo il ricercatore, sarà comprendere meglio il meccanismo generico in cui viene inibita la crescita dei vasi sanguigni e capirne le potenzialità negli approcci clinici.

Medicina Generale
Commenti

I Correlati

Esami del sangue, il digiuno potrebbe non essere necessario per tutti gli analiti
Medicina Generale
Leggimi
Medicina Generale

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Nobel per la Medicina a Deisseroth, Hegemann e Nagel: cos'è l'optogenetica
Ricerca
Nobel per la Medicina a Deisseroth, Hegemann e Nagel: cos'è l'optogenetica
Il riconoscimento ai tre scienziati che hanno aperto la strada alla tecnica che permette di controllare con la luce cellule geneticamente selezionate
Dati sanitari e ricerca, l'OCSE: servono regole chiare per l'accesso
Istituzioni
Dati sanitari e ricerca, l'OCSE: servono regole chiare per l'accesso
Cinque criteri per valutare il riutilizzo delle informazioni cliniche, anche da parte dei privati. Privacy, indipendenza scientifica ed equità al centro delle indicazioni.
Fondazione Menarini compie 50 anni: le nuove frontiere della medicina
Aziende farmaceutiche
Fondazione Menarini compie 50 anni: le nuove frontiere della medicina
Dal cuore alla Bpco fino ai farmaci per obesità e diabete: a Firenze 40 esperti internazionali fanno il punto sui progressi della ricerca e sulle prospettive terapeutiche
Parkinson, le cellule immunitarie del cervello possono diventare alleate contro la malattia
Malattie neurodegenerative
Parkinson, le cellule immunitarie del cervello possono diventare alleate contro la malattia
Uno studio dell'Università di Oxford scopre un meccanismo naturale con cui la microglia elimina gli aggregati tossici responsabili del danno neuronale. La scoperta apre nuove prospettive per future terapie neuroprotettive.

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.