
''Vanno evitate soluzioni che prevedano il recapito del farmaco da parte di soggetti non abilitati professionalmente - si legge nella nota - che impedirebbero al farmacista ospedaliero e territoriale la propria funzione di intermediario nella dispensazione del farmaco e nell'attività di farmacovigilanza e al cittadino di ricevere informazioni e assistenza nell'uso corretto del farmaco''. Fofi e Federfarma, pertanto, ''si impegnano ad aprire un tavolo di concertazione, per avviare un'approfondita riflessione sulle modalità di dispensazione domiciliare dei medicinali a carico del SSN, evitando illegittime forme di integrazione verticale''.




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