Dal dentista senza spendere un patrimonio. Presto questo auspicio potrebbe diventare realta', a beneficio di quei milioni di italiani per i quali le cure odontoiatriche, spesso ad alto prezzo, restano un lusso inavvicinabile. Sta infatti per chiudersi un accordo con i policlinici universitari per garantire prestazioni a prezzi calmierati. L'annuncio in occasione del Congresso Nazionale del Collegio dei docenti di Odontoiatria, a Firenze e Siena da oggi al 16 aprile. Un quadro, quello relativo ai dati sull'assistenza odontoiatrica nel nostro Paese, che certamente presenta molte criticita': Ancora oggi, infatti, appena il 12% degli italiani riceve cure odontoiatriche tramite il Servizio pubblico, mentre l'86% paga tutto di tasca propria; così, un italiano su due non va regolarmente dal dentista e uno su dieci non c'è mai andato.
Ma, con l'apporto di 20 cliniche odontoiatriche e oltre 400 docenti, affermano gli specialisti, proprio le cliniche universitarie potrebbero aumentare significativamente l'offerta di prestazioni dentistiche gratuite.
- CURE LOW-COST ENTRO LA LEGISLATURA: Entro la legislatura potrebbe dunque essere chiuso l'accordo che include i policlinici universitari nell'ambito dell'offerta di prestazioni odontoiatriche a prezzi calmierati ai cittadini, in prosecuzione del progetto di odontoiatria sociale avviato dal ministero della Salute con i liberi professionisti.
- PER 86% ITALIANI CURE DI TASCA PROPRIA: In Italia solo il 12,5% dei cittadini ricorre a strutture pubbliche o private convenzionate per le cure dentarie, il resto si rivolge a studi privati, ma solo poco più del 5% degli italiani riceve cure del tutto gratuite. Nell'86% dei casi la spesa del dentista è totalmente a carico del cittadino. La spesa pubblica in odontoiatria ammonta a circa 10 miliardi di euro, pari all'1.5% della spesa sanitaria nazionale.
- 1 CITTADINO SU 10 MAI ANDATO DAL DENTISTA: "Tutto cio' spiega perche' un italiano su due non va regolarmente dal dentista - afferma Antonella Polimeni, presidente del Collegio dei Docenti di Odontoiatria - e uno su dieci non vi è addirittura mai andato. Le strutture universitarie hanno uomini e mezzi: per questo riteniamo che i 20 Servizi odontoiatrici universitari italiani, con oltre 400 docenti, possano farsi carico di parte dell'assistenza pubblica così da garantire un maggior accesso alle cure, offrendo prestazioni a prezzi calmierati''.
- E AL SUD DENTISTI PUBBLICI CERCASI: L'assistenza pubblica odontoiatrica, affermano gli esperti, ''è molto carente nel nostro Paese, soprattutto nel Sud per la mancanza di strutture: la offrono 146 aziende ospedaliere, 367 ambulatori ASL e 224 distretti sociosanitari''. Coinvolgere l'università, affermano gli odontoiatri, significherebbe dunque aumentare l'offerta di prestazioni di qualità. E, soprattutto, avrebbero accesso alle cure anche le fasce di popolazione che hanno diritto a terapie gratuite e invece, a causa della scarsità dei presidi pubblici e delle lunghe liste d'attesa, restano di fatto senza assistenza.
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