"Le 5 aziende che detengono il 90% del mercato dei farmaci generici (Teva, Mylan, EG, Doc e Sandoz) hanno gia' provveduto a riallineare il prezzo dei loro prodotti ai nuovi valori di riferimento, o comunque a ridurlo in modo tale che il contributo da parte del paziente sia limitato nella maggior parte dei casi a un range che oscilla tra 20 centesimi e 1 euro". Lo riferisce il vice presidente di Assogenerici Enrico Hausermann. Anche le imprese che 'coprono' il restante 10% del mercato dei medicinali equivalenti "si stanno adeguando", aggiunge. La previsione, quindi, e' che "una complessiva situazione di equilibrio sara' probabilmente raggiunta entro la fine di questa settimana".
Hausermann e' dunque ottimista sulla possibilita' di arrivare presto a un lieto fine, dopo lo scompiglio creato dal taglio dei prezzi dei farmaci senza marca sia fra le aziende del comparto sia fra i cittadini, che temevano di dover continuare a pagare di tasca propria la differenza tra prezzi vecchi e prezzi nuovi. "Probabilmente - afferma il vicepresidente di Assogenerici - tutte le polemiche sollevate e le lamentele dei pazienti andranno a scemare in pochi giorni", considerando che anche laddove non c'e' un riallineamento completo "il carico sui cittadini e' stato portato al minimo". In particolare, grazie alle misure adottate dalle aziende, per Hausermann e' "praticamente gia' rientrato" l'allarme relativo ai medicinali antiepilettici.
"L'intero comparto sta facendo sforzi notevoli", evidenzia il vicepresidente dell'associazione produttori di medicinali 'non griffati'.
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