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Fimmg e Anaao, le esenzioni ticket toccano alle Asl e non ai medici. Sciopero in Sardegna, bene lo stop a Padova

Sindacato

"I medici di famiglia, in assenza di una certificazione delle Asl - aggiunge Milillo - non inseriranno l'esenzione nelle prescrizioni degli esami. Solo a questa condizione accetteremo, in via transitoria e per venire incontro agli assistiti, di trascrivere l'esenzione per reddito. Riteniamo - aggiunge il segretario nazionale della Fimmg - che tale procedura a regime debba avvenire per via automatica".Le nuove norme sono previste da un decreto del ministero dell'Economia del 2009, e l'obiettivo è anche combattere l'evasione in questo settore considerando che, secondo alcune stime, ammonta ad oltre un miliardo di euro l'anno l'evasione sui ticket sanitari e sarebbe esentato senza diritto circa il 40% dei malati. A godere dell'esenzione dei ticket dovrebbero essere le fasce con reddito più basso. Attualmente basta un'autocertificazione per non pagare la tassa su visite ed esami. "La confusione -  precisa Milillo -, deriva anche dalla diversità delle procedure regionali. Il medico deve infatti rilevare il codice di esenzione tramite i sistemi regionali e indicarlo sulla ricetta. Se però il paziente non risulta presente negli elenchi, la Regione Lazio, ad esempio, ha stabilito che fino al 30 giugno 2011 si potrà ancora ricorrere alla autocertificazione, ma nel frattempo il cittadino dovrà comunque recarsi presso le asl per rendere l'eventuale autocertificazione. Iter diversi in altre regioni: in Emilia Romagna, spiega Milillo, sono ad esempio le asl o i patronati a rilasciare i certificati di esenzione che il cittadino dovrà presentare al medico. In Campania, invece, sono previsti meccanismi attraverso i quali la Regione provvede ad aggiornare i programmi dei medici, per cui il codice di esenzione del cittadino compare in automatico". Anche l'Anaao Assomed ribadisce la sua contrarietà alla norma che attribuisce al medico il compito di accertare l'esenzione dal ticket per reddito.
'L'applicazione del decreto ministeriale del 2009 che prevede questo obbligo - sottolinea l'associazione dei medici dirigenti - comporta un notevole danno per il lavoro del medico che si vede sottrarre tempo prezioso per l'assistenza ai pazienti e patisce anche l'inadeguatezza dei sistemi regionali ai quali il medico si deve rivolgere per il necessario supporto per l'espletamento on-line della pratica. A farne le spese sono ancora una volta i cittadini che si trovano coinvolti in un sistema ampiamente insufficiente a garantire le prestazioni necessarie. L'Anaao Assomed, condividendo peraltro quanto affermato dalla Fimmg, protesta con forza contro una norma che stravolge le competenze professionali del medico attribuendogli mansioni amministrative a cui le Asl dovrebbero rispondere'.

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A tal proposito sono previsti due giorni di chiusura degli studi medici, il 5 e 6 maggio (con garanzia delle urgenze domiciliari). Questa la decisione presa dalla segreteria regionale della Federazione Medici di famiglia (Fimmg), per protestare contro il 'silenzio' dell'Assessorato regionale della Sanita' in vista dell'entrata a regime del disposto del decreto ministeriale che obbliga il medico ad apporre l'esenzione per reddito sulle prescrizioni per accertamenti diagnostici e che pone, in assenza di un'attestazione in possesso del paziente - secondo i medici di famiglia - una 'seria criticita' dal punto di vista della correttezza della prescrizione stessa'.
La Fimmg denuncia il 'carico burocratico che la Medicina di famiglia deve sopportare con richiesta di sempre nuove funzioni di tipo amministrativo che distolgono il medico dall'attivita' clinica'. Oltre ai due giorni di 'sciopero' del 5 e 6 maggio, la Fimmg ha annunciato che dal primo maggio i medici di famiglia apporranno l'esenzione per reddito nelle prescrizioni per i cittadini in possesso dell'attestato di esenzione; rimanderanno al prescrittore i pazienti, provenienti da ospedali e specialisti vari, che non siano in possesso della ricetta Ssn per farmaci e accertamenti ulteriori.Ha avuto una adesione dell'80 per cento la prima giornata di sciopero dei medici di base padovani aderenti alla Fimmg che giovedì 27 aprile hanno inaugurato una serie di serrate degli ambulatori per protestare contro la 'burocratizzazione' della professione.
Anima del movimento dei medici padovani il dott. Domenico Crisara' che per conto del sindacato dei medici da tempo conduce una battaglia per liberare i medici di famiglia dal ruolo di estensori di ricette mediche e prescrittori di terapie su ordine dei medici specialisti.
'E' ora di finirla - dice Crisara' -. Noi non siamo scrivani e i nostri pazienti non sono fattorini, siamo costretti a sottrarre tempo prezioso ai nostri utenti per copiare e certificare esami e richieste di specialisti che hanno effettuato la visita, ma non hanno rilasciato ricette rosse, ne' consegnato il certificato di malattia'. 'Soffriamo l'evidente incapacita' delle Aziende - rileva - di far applicare norme riconosciute che impongono la totale presa in carico del paziente, diagnostica, dimissione, farmaci, certificato di malattia'. Lo sciopero continuera' anche domani: sono previste in tutto ventotto date di stop, di tre o quattro giorni ciascuna, a cadenza mensile, fino al mese di dicembre.

Sindacato
Commenti
MG
Massimo Guatteo
Siamo alle solite: uno stato (e la minuscola nella parola stato è d'obbligo) ormai diventato incapace a gestirsi e ad assumersi le sue responsabilità scarica i suoi doveri sempre e solo su quei pochi pirla (noi medici compresi) che hanno il grave torto di lavorare per il bene, o benessere altrui, senza mai tirarsi indietro. Quando mai noi onesti saliremo sulle barricate per difenderci dallo strapotere dei cretini e degli arroganti?
Rispondi
02/05/2011 11:57
AR
Antonio Romeo Riboldi
QUANDO UNA CATEGORIA COME LA NOSTRA ++MAL GESTITA++ ACCETTA-SUBISCE NEL GIRO DI UIN ANNO UN CARICO BUROCATRICO ENORME CHE DI SOLITO SI DISTRIBUI SCE NEL CORSO DI ALCUNI HANNI SENZA ACCENNARE AD UNA MINIMA REAZIONE NEN C'E PIU NULLA DA DIRE --------SIAMO ORMAI ALLA FINE DELLE NOSTRE CAPACITA CONTRATTUALII- DOVREMMO IMPARARE DAI CAMONISTI O DAI BENNZINAI.............
Rispondi
02/05/2011 08:15
FR
Franco Rossi
forse è ora di passare alla "DIPENDENZA"!!!! nessun dipendente del SSN ha aggravi istituzionali come i MMG. I dipendenti pubblici hanno dei collaboratori pubblici ai quali demandano, forse anche acontarttualmente, le loro incombenze. Autonomia è bello, ma se al "ricatto" dell'assistito, che può viaggiare comodamente da un collega all'altro senza che siano intattacate la sue "ECONOMIE", aggiungiamo anche il "ricatto" delle normatiche che non possiamo (sappiamo?) gestire restituendo il potere contrattuale solo a che "scrive" le regole ne convenite che DIPENDENTE E' BELLO?
Rispondi
01/05/2011 12:46
FF
Francesco Furchì
poichè il piu potente dei sindacati in questi ultimi anni ha fatto il gioco del potere bisogna cancellarsi
Rispondi
30/04/2011 16:26
AN
Antonio Nuzzi
Caro collega Cerra, rispetto la tua idea ma non la condivido: se l'attuale sindacato maggioritario di categoria rimanesse con pochissimi iscritti, non potrebbe rappresentare nessuno, e quindi non potrebbe più fare i danni che sta facendo. E' ovvio che dobbiamo essere rappresentati da dei sindacati, ma DA SINDACATI CHE HANNO LE PALLE, non da qualcuno (Milillo) che va in TV a offrire gratis il nostro lavoro a brunetta.....e poi non ha il coraggio di indire e mantenere uno sciopero per "non disturbare" i signori politici. Antonio Nuzzi
30/04/2011 13:34

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