|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Dal Corriere della Sera: il mea culpa dei ginecologi

Ginecologia

Per il Tribunale per i diritti del malato, tra le diverse specialità la ginecologia è al quinto posto della classifica per gli errori, con il 7% di «eventi avversi», dietro a ortopedia (18%), oncologia (12%), chirurgia generale (9%), ma davanti a odontoiatria e oculistica (5%).
I ginecologi sembrano, però, intenzionati a «voltare pagina »: al recente congresso della Società italiana di ostetricia e ginecologia (Sigo), a Torino, è stata infatti presentata una ricerca condotta dall'Associazione ostetrici e ginecologi ospedalieri italiani (Aogoi) che ha voluto indagare proprio l'errore medico in questo campo. «Il nostro scopo — spiega Cramine Gigli, direttore dell'Unità di ostetricia e ginecologia di Gorizia — è avere ben chiaro quali sono gli eventi e le procedure che si associano più facilmente ad errori, per poterli prevenire. Abbiamo cominciato col raccogliere le segnalazioni di denunce fatte ai nostri associati, che sono 5mila, ai quali abbiamo intestato una polizza assicurativa individuale.

pubblicità

Dallo studio è risultato chiaramente che, mentre alcuni errori avvengono in modo occasionale, altri, ancor più gravemente, si ripetono».
Sul tavolo della commissione Aogoi sono arrivare 509 comunicazioni di denunce relative a eventi accaduti fra il 2000 e il 2008. Di queste, 417 sono state utilizzate per lo studio. I risultati? Nel 48,4% dei casi sono state danneggiate le donne, nel 51,6% neonati. La maggior parte degli errori si è verificata in relazione a gravidanze e parti. L'evento più frequente denunciato è la morte del feto, ma vengono segnalati anche casi di lesioni al neonato, di malformazioni non diagnosticate, di decessi e lesioni delle partorienti.
«Ora un gruppo di studio dell'Associazione — dice Antonio Chiantera, segretario nazionale dell'Aogoi, già primario ginecologo al Fatebenefratelli di Napoli — esaminerà i casi ripetitivi per introdurre a più presto variazioni nelle tecniche e nelle procedure che possano scongiurare nuovi errori».
 

Ginecologia
Commenti

I Correlati

Intelligenza artificiale in sanità, l'OMS: il rischio è correre più della governance
Sanità Digitale
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Alcol in gravidanza, il rischio del consumo occasionale: quattro donne su dieci mostrano tracce di esposizione
Ginecologia
Alcol in gravidanza, il rischio del consumo occasionale: quattro donne su dieci mostrano tracce di esposizione
Un’indagine dell’Istituto superiore di sanità evidenzia una discrepanza tra quanto dichiarato dalle future mamme e quanto emerge dai campioni biologici. Gli esperti rilanciano il messaggio: «zero alcol in gravidanza»
Gravidanza e alimentazione, la salute del bambino si gioca già nei primi tre mesi
Ginecologia
Gravidanza e alimentazione, la salute del bambino si gioca già nei primi tre mesi
Uno studio condotto su quasi mille future mamme italiane rivela che le abitudini alimentari influenzano lo sviluppo del feto fin dalle prime settimane, con effetti più marcati nei maschi
Rapporto CedAP: meno nascite, maternità più tardiva e cesarei oltre la media UE
Sanità pubblica
Rapporto CedAP: meno nascite, maternità più tardiva e cesarei oltre la media UE
Nel 2025 registrati 353 mila parti. Sale a 33,4 anni l'età media delle madri italiane, mentre il ricorso al cesareo resta elevato, soprattutto nelle strutture private.
Fertilità, il microbiota entra tra i fattori chiave: dalla nutrizione nuovi strumenti per favorire il concepimento
Infertilità
Fertilità, il microbiota entra tra i fattori chiave: dalla nutrizione nuovi strumenti per favorire il concepimento
Una revisione della SIFES-MR evidenzia il ruolo di alimentazione, infiammazione e salute intestinale nel percorso riproduttivo. Addio alle diete fai da te: la sfida è la nutrizione di precisione personalizzata

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.