Due pubblicità televisive andate in onda negli Stati Uniti per promuovere l'uso della pillola contraccettiva Yaz* di Bayer sono state ritenute ingannevoli dall'ente regolatorio d'Oltreoceano Food and Drug Administration (FDA), che ha inviato una lettera d'avvertimento all'azienda.
Il messaggio promozionale, oltre a minimizzare i rischi associati all'assunzione del medicinale - riporta una nota FDA - ricorda che il prodotto è approvato anche contro la sindrome premestruale, senza specificare che in realtà l'autorizzazione riguarda il disordine premestruale disforico, una forma grave di disturbi pre-ciclo. Dalle pubblicità si intende invece che le donne possono assumere Yaz* anche contro sintomi leggeri di sindrome premestruale. Stesso discorso anche per l'indicazione relativa al trattamento anti-acne. Gli spot, secondo la Fda, suggeriscono che Yaz* sia approvata contro l'acne di tutti i tipi, mentre non è così.
Presentati da Johnson & Johnson in occasione della Digestive Disease Week di Washington i risultati dei tre studi registrativi sul trattamento di colite ulcerosa e malattia di Crohn
Via libera da Aifa, riduce i sintomi intestinali senza l'uso di steroidi
Lo studio sperimentale di fase III è stata la più ampia sperimentazione sulla fibrosi polmonare idiopatica (IPF) ad oggi mai condotta, in corso presso circa 400 centri e in oltre 30 Paesi
Lo rivela la prima analisi globale sull'argomento pubblicata sulla rivista The Lancet e condotta dal Global Research on Antimicrobial Resistance (Gram) Project
Il parallel trade consente di importare medicinali da Paesi UE dove costano meno. In Italia il fenomeno resta limitato rispetto ad altri mercati europei.
Rapporto PGEU: nel 70% degli Stati Ue la situazione non migliora e nell’11% mancano oltre mille farmaci. In Italia carenze in crescita del 4,8% in un anno.
Dopo Farmindustria, anche le aziende dei farmaci fuori brevetto intervengono sui trend della spesa. “Equivalenti e biosimilari essenziali per la sostenibilità del Ssn”.
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