
L'intervento, cosiddetto one-step, provvede alla rigenerazione della cartilagine di caviglia e ginocchio con l'evidente vantaggio per il paziente di 'andare sotto i ferri' una sola volta - e un significativo risparmio per il Servizio sanitario nazionale. Nuovi biomateriali sono stati sviluppati nel corso del Programma con l'obiettivo di riparare contemporaneamente la cartilagine e l'osso: mentre in precedenza era necessario seguire due percorsi paralleli in caso di lesioni che interessavano entrambi i tessuti, oggi e' possibile impiantare biomateriali con una struttura a piu' 'strati', ognuno dei quali si occupa di rigenerare cellule della cartilagine o dell'osso, in un'attivita' rigenerativa multifunzionale che procede simultaneamente riducendo cosi' i tempi di recupero del paziente. Per i tendini, tra le sperimentazioni realizzate nel Programma c'e' l'impianto di una membrana con capacita' rigenerative su pazienti con lesioni alla cuffia dei rotatori, il gruppo di tendini che permette il pieno movimento rotatorio della spalla. ''Si tratta di risultati importanti perche' basati su studi clinici che hanno coinvolto i laboratori di ricerca, i servizi come la Cell Factory e le divisioni ortopediche, dimostrando come si possano trasferire in tempi brevi i risultati della ricerca nella pratica clinica - spiega il professor Andrea Facchini, direttore del Laboratorio di Immunoreumatologia e Rigenerazione tissutale del Rizzoli, che ha coordinato i tre anni di Programma, pensato dalla Regione Emilia-Romagna come volano per l'innovazione scientifica -.



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