
Attualmente sono in corso studi atti a valutare potenziali applicazioni terapeutiche dell’acido folico in patologie diffuse come il diabete. La ritardata guarigione delle ferite causate daldiabete rappresenta un problema medico e sociale da gestire, per il quale, attualmente, non esiste un trattamento efficace. Una delle principali cause di questa patologia è la carenza di ossido nitrico (NO), una molecola indispensabile per la riparazione delle ferite. L’iperglicemia associata al diabete comporta un aumento della produzione di superossido vascolare, responsabile dell’inattivazione dell’NO e, dunque, della disfunzione vascolare. Strategie terapeutiche innovative in grado di incrementare la produzione di NO endoteliale, rappresentano una speranza per migliorare la compromessa guarigione delle ferite diabetiche. Una delle molecole potenzialmente capace di migliorare la generazione di NO endoteliale nei pazienti diabetici è l'acido folico. La capacità di tale vitamina di conservare la bioattività dell’NO, potrebbe essere dovuta ad una riduzione dei livelli di omocisteina, con conseguente azione antiossidante. In conclusione, Bagheri e colleghi, hanno ipotizzato che la supplementazione di acido folico può migliorare la ritardata guarigione delle ferite dovute al diabete, aumentando biodisponibilità di NO. L’assunzione per via orale di acido folico esogeno rappresenta, dunque, una potenziale strategia terapeutica economica e sicura; pertanto, saranno in futuro eseguiti ulteriori studi al fine di confermare tale ipotesi.




Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.