
E i medici legali si oppongono, scrivendo una lettera alla X Commissione del Senato. Secondo i medici legali, infatti, gli emendamenti non sortiranno gli effetti sperati, ovvero il contrasto delle truffe assicurative, e addirittura determineranno l'aumento dei costi assicurativi. Il Sismla spiega che subordinare il risarcimento alla dimostrazione strumentale dei postumi innescherebbe un meccanismo di ricorso ad accertamenti costosi e spesso superflui. E a pagare, alla fine, sarebbe il Sistema sanitario nazionale nonché, in parte, le Assicurazioni. Queste ultime vedrebbero lievitare - secondo il Sismla - in modo abnorme le spese mediche che comunque, considerata l'obbligatorietà degli accertamenti, dovrebbero risarcire. I medici legali mettono in guardia: anche ipotizzando che diminuisca il numero dei sinistri da risarcire, il risparmio sarebbe di gran lunga superato dall'eccessivo costo delle spese mediche da risarcire ai danneggiati. Risultato: è facile prevedere che, pur di essere risarciti, molti danneggiati, soprattutto quelli più organizzati, farebbero un ricorso massiccio ad accertamenti inutili e a volte dannosi. Ed ecco l'elenco dei possibili esami superflui: Esame radiografico statico nelle tre proiezioni ortogonali ed eventualmente nelle proiezioni dinamiche per le prove di funzionalità del rachide cervicale, da eseguire in flesso-estensione forzata; Ecografia dei muscoli lunghi del collo; Ecodoppler delle arterie vertebrali; Esame cocleo-vestibolare; Esame stabilometrico; Esame elettronistagmografico; Esame elettromiografico; T.a.c. e R.m.n.; Baropodometria.
DISCRIMINATI I POVERI - Altra nota dolente evidenziata dai medici legali: i danneggiati meno abbienti non potranno sostenere gli oneri di costosi accertamenti strumentali; così vedrebbero negato loro il diritto a un giusto risarcimento. Per non parlare del rincaro delle polizze Rca, che ricadrebbe sull'intera collettività. Stando al Sismla, il ricorso ad accertamenti inutili e costosi, fatti al solo scopo di proteggersi da eventuali contenziosi giudiziari, è la prassi, nell'ambito della responsabilità medica, fenomeno meglio conosciuto con il nome di medicina difensiva. I cui costi incidono per oltre 15 miliardi di euro sulla sanità pubblica. "Non vorremmo - concludono i medici legali - che accanto a questa, nascesse un fenomeno analogo in ambito assicurativo: la medicina accertativa".




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