
Sotto accusa, secondo lo studioso statunitense, la 'pressione riproduttiva' che imponeva alle donne continue gravidanze, le altalene ormonali e l'aumento della fertilità. Tutti fattori che hanno danneggiato i denti delle donne via via che gli esseri umani, da cacciatori e raccoglitori, diventavano allevatori e contadini. Insomma, secondo Lukacs un fattore chiave spetta agli ormoni femminili che, abbinati alla dieta e allo stile di vita delle donne nel corso dei secoli, ha reso il gentil sesso più vulnerabile alla carie.




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