Emergenze, stipendi che slittano, lavoratori in assemblea e presidi ad oltranza: la crisi della sanità in Italia sembra ormai irreversibile. Il commissario per la sanita' del Lazio e' cambiato, ma continua lo stato di allerta nel settore: dal nodo dell'Idi-San Carlo, al centro di un incontro in Campidoglio, alla situazione del San Filippo Neri dove domani si svolgera' un'assemblea con il candidato alla Regione Nicola Zingaretta e i lavoratori ''sono ancora in allarme per lo spettro del ridimensionamento''.
Mentre il sindaco di Roma Gianni Alemanno rilancia l'allarme fondi all' Umberto I dove ''la situazione di criticita' delle strutture e delle infrastrutture e' assolutamente non oltre sostenibile per il normale esercizio dell'ospedale''. Pochi giorni fa il dg del Policlinico Domenico Alessio aveva spiegato che ''se non si riesce a ristrutturare il Policlinico l'alternativa e' quella di chiudere. Ci sono 104 milioni, stanziati nel 1998 e bloccati al ministero con i quali e' ragionevole pensare che si possa affrontare la situazione''. Oggi il sindaco, in una lettera ai ministri della Salute Balduzzi e dell'Economia Grilli e al Prefetto Pecoraro richiama ''l'attenzione sulla gravita' dello stato dell'Ospedale che, pur destinatario da oltre un decennio di finanziamenti disposti con legge 448 del 1998 (art.
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