
Il Chmp, che esamina le richieste di approvazione a livello dei 27 Stati dell'Unione europea, oltre a Norvegia e Irlanda, ha raccomandato l'approvazione dell'azacitidina. Il parere positivo sarà trasmesso alla Commissione europea, che generalmente segue le raccomandazioni del Comitato e rilascia l'autorizzazione all'immissione in commercio "entro due-tre mesi". "Il beneficio mostrato da questo farmaco è particolarmente importante per questi pazienti, la cui malattia può evolvere rapidamente in forme leucemiche acute - commenta in una nota Stefano Portolano, amministratore delegato di Celgene Italia - ci impegneremo con le autorità sanitarie italiane affinché questo farmaco diventi rapidamente disponibile nel nostro Paese, dal momento che questi pazienti sono spesso privi di valide alternative terapeutiche".
Il parere positivo del Chmp si basa sui dati di sicurezza ed efficacia ottenuti dagli studi clinici condotti sull'azacitidina per la terapia delle Smd, e in particolare "sul significativo miglioramento della sopravvivenza complessiva ottenuto nello studio AZA-001". La sopravvivenza globale mediana nei pazienti trattati è risultata pari a 24,5 mesi rispetto ai 15 mesi ottenuti con regimi di terapia convenzionali, con un beneficio statisticamente e clinicamente significativo di oltre 9 mesi.




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