L’Aifa rende note le nuove tabelle per la prescrizione per principio attivo (clicca qui per scaricare quella col principio attivo) come disposto dall’articolo 15, comma 11, del decreto legge 6 luglio 2012 n.95, convertito con modificazioni dalla Legge 7 agosto 2012 n. 135 (clicca qui per scaricare la tabella col nome commerciale del prodotto).
(comma 11bis - “Il medico che curi un paziente, per la prima volta, per una patologia cronica, ovvero per un nuovo episodio di patologia non cronica, per il cui trattamento sono disponibili più medicinali equivalenti, è tenuto ad indicare nella ricetta del Servizio sanitario nazionale la sola denominazione del principio attivo contenuto nel farmaco. Il medico ha facoltà di indicare altresì la denominazione di uno specifico medicinale a base dello stesso principio attivo; tale indicazione è vincolante per il farmacista ove in essa sia inserita, corredata obbligatoriamente di una sintetica motivazione, la clausola di non sostituibilità di cui all'articolo 11, comma 12, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27. Il farmacista comunque si attiene a quanto previsto dal menzionato articolo 11, comma 12” e comma 11 ter - “Nell’adottare eventuali decisioni basate sull’equivalenza terapeutica fra medicinali contenenti differenti principi attivi, le regioni si attengono alle motivate e documentate valutazioni espresse dall’Agenzia Italiana del Farmaco”). Le tabelle contengono infatti l’elenco dei farmaci di fascia A, dispensati dal Servizio sanitario nazionale, ordinati rispettivamente per principio attivo e per nome commerciale. Si tratta di uno strumento tecnico che include sia medicinali presenti nella Lista di trasparenza Aifa aggiornata al 15/01/2013 sia i medicinali coperti da tutela brevettuale, sia i medicinali di cui è scaduta la tutela brevettuale ma per i quali non è prevista la sostituibilità. A differenza delle liste di trasparenza Aifa, le tabelle contenenti l’indicazione del raggruppamento per principio attivo non fissano prezzi massimi di rimborso.
Remunerazione. Federfarma Servizi e' disponibile al confronto ''nella certezza delle decisioni e degli interlocutori istituzionali'' sulla nuova proposta di remunerazione per la filiera del farmaco messa a punto dal ministro Balduzzi. Lo rende noto l'associazione al termine dell'assemblea di Federfarma Servizi che ha ''preso visione della proposta'' e ''pur cogliendo gli aspetti positivi relativi all'introduzione di meccanismi innovativi nella determinazione della stessa, evidenzia la necessita' di osservazioni e insieme di incongruenze meritevoli di approfondimento''. I nodi da affrontare, per Federfarma servizi sono quelli della riduzione della quota fissa che ''nella prospettiva dell'abbassamento della spesa farmaceutica, non appare sufficiente alla copertura dei costi distributivi e fortemente penalizzante rispetto all'accordo AIFA 16 ottobre 2012''. Ma anche ''la necessita' di tenere in un unico modello retributivo tutte le tipologie di distribuzione garantendo le relative coperture dei costi, in particolare l'attivita' di distribuzione per conto (DPC) non è assicurata nei suoi costi dal proposto modello''. Infine l'associazione sottolinea la ''difficolta' di applicabilita' tecnico-logistica della suddetta proposta che prevede diversità di remunerazione per differenti tipologie di vendite, rappresentano alcuni degli aspetti da approfondire''
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