
“Siamo allibiti dalla proposta di remunerazione del Ministero - afferma il presidente del Sunifar, Alfredo Orlandi -.Vogliono togliere ogni agevolazione alle piccole farmacie che, a causa della dislocazione in bacini a bassa o bassissima densità abitativa, hanno fatturati ridotti e già con grandi sacrifici garantiscono servizi fondamentali come i turni di notte”. Da un lato, dicono al sindacato, il governo tenta di deregolamentare il mercato e consentirà di fatto l’apertura di altre 1.000 farmacie abbassando i bacini di utenza. Però, togliendo le agevolazioni garantite da sempre per il comparto rurale, causerà la chiusura di migliaia di farmacie. “Questa proposta renderà impossibile mantenere aperti gli esercizi - ricorda il presidente del Sunifar -. Stupiscono la mancanza di programmazione e il dilettantismo del Ministero nell’affrontare una materia così complessa e congegnata ad hoc per la struttura del nostro territorio”.




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