La tecnica è da manuale con l’auto taglia la strada al furgone costretto a fermarsi: dalla vettura scendono in due, volto coperto da passamontagna e pistole in pugno, un terzo complice resta al volante. Sotto la minaccia delle armi puntate alla testa il conducente del furgone non ha alternative, cede il proprio mezzo ai malviventi e resta sulla strada dove la maggior parte degli automobilisti fa finta di nulla e prosegue oltre.
E’ Il Mattino a denunciare l’ennesimo scandalo ai danni delle case farmaceutiche e dei malati descrivendo il colpo ai danni di un autotraspotatore di farmaci. Una rapina da due milioni di euro in medicinali come altre negli ultimi mesi - tra Napoli e provincia - che vede nel mirino dei malviventi trasportatori di medicinali. L’allarme arriva da Michele Di Iorio, presidente di Federfarma, leader dei farmacisti. «È un fenomeno in questo momento molto diffuso che genera anche un grave allarme sociale vista la delicatezza e le peculiarità di conservazione di tali farmaci» dice Di Iorio. E precisa: «Molti dei medicinali oggetto della rapina vanno infatti conservati a basse temperature. Se, invece, vengono somministrati senza essere stati conservati secondo le prescrizioni ci sono rischi per il paziente».
Presentati da Johnson & Johnson in occasione della Digestive Disease Week di Washington i risultati dei tre studi registrativi sul trattamento di colite ulcerosa e malattia di Crohn
Via libera da Aifa, riduce i sintomi intestinali senza l'uso di steroidi
Lo studio sperimentale di fase III è stata la più ampia sperimentazione sulla fibrosi polmonare idiopatica (IPF) ad oggi mai condotta, in corso presso circa 400 centri e in oltre 30 Paesi
Lo rivela la prima analisi globale sull'argomento pubblicata sulla rivista The Lancet e condotta dal Global Research on Antimicrobial Resistance (Gram) Project
Evento su innovazione accessibile: il nodo non è la ricerca ma i tempi di accesso. Sullo sfondo la riforma del comparto farmaceutico
Avis richiama l’attenzione sulla filiera del plasma: domanda in crescita e dipendenza dal mercato estero per una quota rilevante di farmaci salvavita.
Il documento ISS del 3 febbraio non è una notizia. Ma torna attuale mentre AIFA apre il fronte della prescrittomica: dati solidi, ma ancora separati dalle scelte terapeutiche.
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