In qualche lustro hanno conquistato il mercato, 'salvando' coppie in crisi, ridando speranze a uomini intimiditi, ma anche incoraggiando comportamenti sessuali scorretti e persino un 'doping sessuale'. Viagra, commercializzato quindici anni fa, Cialis e Levitra, piu' 'giovani' di cinque anni, non hanno ancora esaurito le potenzialita' commerciali, e secondo gli esperti la prossima categoria che sara' conquistata sara' quella degli anziani, finora restii ad adottare le 'pillole dell'amore'.
"Negli Usa il fenomeno e' gia' in atto, con un boom di malattie veneree proprio tra gli anziani - spiega Roberta Rossi dell'Istituto di Sessuologia clinica di Roma - da noi per ora questa tendenza non e' arrivata, a parte poche eccezioni, ma e' solo questione di tempo". Anche se dalle ultime rilevazioni del Censis otto over 65 su dieci dicono no agli 'aiutini', il mercato di questi tre principi attivi e' piu' che mai florido: secondo il rapporto Osmed nel 2011 la categoria dei farmaci per le disfunzioni erettili e' stata la terza per spesa tra i farmaci di classe C acquistati privatamente. Il tadalafil, il principio attivo del Cialis che 'ha compiuto' 10 anni proprio questa settimana essendo arrivato il 13 febbraio 2003 nelle farmacie, e' il primo in assoluto per spesa tra i farmaci di questa classe, con 0,8 dosi al giorno prescritte ogni mille abitanti e 135,7 milioni di euro di spesa annua, in crescita del 10% rispetto all'anno precedente.
Presentati da Johnson & Johnson in occasione della Digestive Disease Week di Washington i risultati dei tre studi registrativi sul trattamento di colite ulcerosa e malattia di Crohn
Via libera da Aifa, riduce i sintomi intestinali senza l'uso di steroidi
Lo studio sperimentale di fase III è stata la più ampia sperimentazione sulla fibrosi polmonare idiopatica (IPF) ad oggi mai condotta, in corso presso circa 400 centri e in oltre 30 Paesi
Lo rivela la prima analisi globale sull'argomento pubblicata sulla rivista The Lancet e condotta dal Global Research on Antimicrobial Resistance (Gram) Project
Il parallel trade consente di importare medicinali da Paesi UE dove costano meno. In Italia il fenomeno resta limitato rispetto ad altri mercati europei.
Rapporto PGEU: nel 70% degli Stati Ue la situazione non migliora e nell’11% mancano oltre mille farmaci. In Italia carenze in crescita del 4,8% in un anno.
Dopo Farmindustria, anche le aziende dei farmaci fuori brevetto intervengono sui trend della spesa. “Equivalenti e biosimilari essenziali per la sostenibilità del Ssn”.
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