Lo Smi chiede le dimissioni del neo eletto senatore Amedeo Bianco da presidente dell’Ordine dei Medici. Per Salvo Calì, segretario nazionale Smi, «le dimissioni sono una scelta doverosa, i cittadini e i medici non accettano un così incredibile conflitto di interessi. Amedeo Bianco è presidente della Fnom, dell’Ordine di Torino (città da cui arrivano pressanti richieste in tal senso) e quindi componente del consiglio nazionale dell’Enpam, ma allo stesso tempo è senatore. Non importa lo schieramento, è una questione di buon funzionamento delle regole democratiche. L’istituzione ordinistica è neutrale (si veda la legge professionale, purtroppo spesso disattesa creando confusione), non fa politica, quella spetta semmai ai sindacati. A meno che non prevalgano visione di rappresentanza di altri tempi e per intenderci, mi riferisco al Senato delle corporazioni. È forse questo il modo di intendere il mandato parlamentare? Che invece, lo vogliamo ricordare, è un mandato di rappresentanza dei cittadini».
«Una diversa decisione – continua - sulla base di una presunta condivisione degli altri consiglieri Fnom non è una giustificazione, al contrario è un’aggravante. Rendiamocene conto: fatti come questi sono il terreno di coltura dell’antipolitica e del sentimento populista e di sfiducia contro la presunta “lobby” dei medici da parte dei cittadini». «La nostra richiesta – conclude Calì – già fatta anche prima delle elezioni, insieme ai giovani medici, la ribadiamo in questa sede. Francamente non comprendiamo il silenzio delle altre organizzazioni sindacali rispetto a una questione così importante.
Fonte: smi
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