
Rispetto all'inizio, tutte le regioni la usano, anche se alcune pochissimo, mentre altre vi ricorrono in modo piu' consistente. In particolare, le prime tre regioni nel 2012 sono state il Piemonte, con 2.342 scatole, seguito da Puglia (1.486) e Toscana (1.044), e piu' dietro da Liguria (890), Lazio (847) ed Emilia Romagna (645, dove ogni scatola viene usata per tre procedure abortive, diversamente dalle altre regioni dove ogni scatola serve per una procedura). Dove invece la pillola abortiva non ha quasi attecchito e' il Friuli Venezia Giulia, che nel 2011 ne ha acquistate 5, nel 2012 zero, e nel 2013 finora 5, e le Marche (0 nel 2011, 10 nel 2012, 0 nel 2013). A parte il Molise (sceso da 60 scatole nel 2011 a 30 nel 2012) e il Friuli, finora in tutte le regioni l'acquisto della RU486 e' cresciuto nel tempo. A incidere sull'affermazione dell'uso della pillola abortiva, hanno lamentato fin dall'inizio medici e azienda, ci sono stati fattori come la richiesta di ospedalizzazione e predisposizione di posti letto dedicati.
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Fonte: Nordic Pharma




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