
''Stabilire l'equivalenza terapeutica tra i farmaci spetta solo all'Agenzia italiana del farmaco (Aifa)''. E' quanto emerge, rende noto Farmindustria in un comunicato, da una sentenza del Tar Umbria secondo cui ''non si possono indire gare regionali che stabiliscono l'equivalenza terapeutica tra medicinali indipendentemente dalle valutazioni della Commissione Tecnico Scientifica dell'Aifa''.
Un principio, rileva Farmindustria, ''che vale ancora di più per i prodotti biotecnologici in quanto la complessità di formulazione e l'impiego di sistemi cellulari non consentono la riproduzione di una molecola identica. I biosimilari non possono essere in alcun modo considerati dei veri e propri farmaci equivalenti rispetto al farmaco biotech originator, come ha recentemente confermato una sentenza del Tar Lazio (9 maggio 2013)''. Farmindustria auspica quindi che le Regioni, così come previsto anche dal decreto Crescita del 2012, ''si attengano in tema di equivalenza terapeutica alle motivate e documentate valutazioni espresse da Aifa.
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Fonte: Farmindustria
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