
Nello studio e' stato usato un virus che colpisce i primati ma che e' innocuo per l'uomo, sperimentato gia' per una terapia contro la fibrosi cistica. Il vettore e' stato modificato geneticamente per contenere un gene che suscita una risposta immunitaria contro un gran numero di ceppi di influenza. Spruzzato nel naso di topi e furetti il sistema si e' mostrato efficace contro l'H5N1, responsabile dell'epidemia di aviaria, e diversi ceppi di H1N1, compreso quello della pandemia del 1918, suscitando la risposta immunitaria direttamente nelle cellule della 'porta di ingresso' dei virus influenzali. ''Ci sono molti tentativi di usare la terapia genica contro il cancro o contro le malattie autoimmuni - spiega Maria Limberis, uno degli autori - ma solo due contro le malattie infettive. Rispetto ai vaccini tradizionali questo metodo ha il vantaggio di poter essere somministrato in maniera non invasiva, oltre che di proteggere contro piu' ceppi''.
Se l’articolo ti è piaciuto inoltralo ad un collega utilizzando l’apposita funzione
Fonte: Science Translational Medicine




Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.