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Garantire il rispetto della dignità dei pazienti: è ancora possibile?

Garantire il rispetto della dignità dei pazienti: è ancora possibile?
Sanità pubblica

«Un podologo ha realmente la necessità di sapere che un suo paziente è stato trattato per il vaginismo?» è questa la domanda che si pone Dinah Miller, psichiatra presso il Johns Hopkins Community Psychiatry Program che ammonisce il sistema delle cartelle cliniche elettroniche.

Le cartelle cliniche elettroniche rappresentano un significativo passo in avanti per una migliore assistenza sanitaria attraverso il perfezionamento delle comunicazioni tra i medici ed un notevole progresso strumentale per il contenimento dei costi, con un solo problema tecnico: per chi accede alle cure mediche la propria cartella clinica verrà automaticamente inserita in un sistema, a meno che non si richieda esplicitamente un opt-out, che può essere visualizzato da migliaia di persone. «Nel Maryland (USA) le informazioni acquisite in ambito ospedaliero stanno cominciando ad entrare nel database di stato e da lì, le altre agenzie, possono ottenere le informazioni», sostiene Dinah Miller, «Quando ho sollevato questo problema, mi è stato chiesto che cosa ho da nascondere, perché penso che qualcuno dovrebbe interessarsi alla mia cartella clinica, e la risposta che ottengo è stata generalmente sbrigativa e superficiale».

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I responsabili del settore hanno rassicurato che le registrazioni sono private e che diversi tipi di medici hanno diversi livelli di accesso, ma non è ancora chiaro quali tipi di “protezione” saranno applicati per contrassegnare un documento come “sensibile”. Ad oggi l’unica cosa che impedisce a qualsiasi medico di consultare le cartelle cliniche di tutti i pazienti è la “fiducia che la gente farà la cosa giusta” ed il timore delle ripercussioni, infatti il colpevole può essere licenziato, ma la cartella è stata comunque già consultata.

A questo punto la domanda sorge spontanea: anche in Italia i giorni della “privacy medica” sono ormai al termine?

Fonte: Why the days of medical privacy are over

Sanità pubblica
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