
Prescrizione farmaceutica e i suoi rischi. Un percorso insidioso per qualunque medico, dove tra la possibilità di sbagliare e le cattive interpretazioni da parte del paziente, a rimetterci è sempre – o quasi – il professionista.
In questo video l’avvocato Paola Ferrari, esperta di responsabilità medico professionale (clicca qui per vedere la video intervista completa realizzata in esclusiva per Dottnet) parla appunto delle difficoltà e delle incognite che scaturiscono dalla prescrizione farmaceutica, in particolare nella specializzazione ginecologica. Ma il problema è sicuramente più vasto e ricopre molti settori. Cominciamo subito col dire che tra prescrizione a assunzione del farmaco vi sono diversi passaggi ognuno dei quali può rappresentare una fonte di errore. Senza dubbio in un ospedale le possibilità di sbagliare sono ridotte per i molteplici controlli in corsia, mentre nelle cure ambulatoriali il percorso diventa più ambiguo visto che la gestione del farmaco è – quasi - interamente affidata al paziente. Molti comunque sono gli errori che si verificano nella terapia farmacologica e vanno dalle abbreviazioni, alla errata interpretazione del paziente (che a sua volta può essere di farmaco, di dose, di preparazione, di frequenza, d’interazione). E ancora, possono esserci controindicazioni, allergie non dichiarate, problemi renali, di peso, epatici, di età, di scarsa conoscenza del prodotto, errori nelle dosi e di somministrazione. A questo punto s’innesca la responsabilità del medico che, giova ricordarlo, è un professionista intellettuale la cui attività è regolata dall'art.2230 e seguenti del codice civile mentre la norma per determinarne la responsabilità fa riferimento all'art.
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Fonte: Dottnet
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