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Cup, l’assicurazione va rinviata di un anno. Smi, medici come auto

Professione

 I professionisti chiedono il rinvio di almeno un anno dell'entrata in vigore della normativa, per effettuare le opportune modifiche. ''Ci sono numerosi punti nodali che andrebbero sciolti prima dell'obbligatorieta' - afferma Maurizio de Tilla, presidente del Cup - dai rischi da assicurare alle franchigie, dallo scoperto alla retroattività. Inoltre, la norma penalizza giovani e precari, per i quali non è previsto alcun tipo di agevolazione, e che andrebbero quindi esentati''. ''L'assicurazione obbligatoria - aggiunge De Tilla - ha come conseguenza un incentivo al contenzioso ed un innalzamento dei premi che non può che ricadere sui cittadini. Nulla, infatti, è stato fatto per evitare i cartelli assicurativi e per scongiurare che i premi aumentino a dismisura come avvenuto in Francia''. I medici, intanto, protestano contro la polizza assicurativa personale per colpa grave, obbligatoria dal prossimo 13 luglio. Un'ulteriore spesa che, denuncia il Sindacato medici italiani (Smi), potrebbe gravare sui camici bianchi anche per somme fino a 15mila euro all'anno. ''E' una vergogna - dice il presidente nazionale dello Smi, Giuseppe Del Barone - vogliono che il rapporto medico-paziente si basi sulle stesse regole con cui si dirimono i contenziosi che nascono dai sinistri automobilistici. Come al solito si svilisce il ruolo del medico e come al solito su di loro si scarica il peso, anche economico, della cattiva organizzazione del sistema sanitario. Intanto a monte restano irrisolti problemi anche gravi, la medicina difensiva, per esempio, costa alle casse dello Stato 10 miliardi di euro, lo 0,75% del Pil, quanto l'Imu''.  Dal 13 agosto prossimo le singole aziende dovranno garantire la copertura assicurativa solo per colpa lieve provocata ai pazienti dai propri dipendenti mentre i singoli camici bianchi dovranno sottoscrivere una polizza assicurativa personale per danni provocati per colpe gravi. A indignare particolarmente il sindacato è il passaggio in cui si obbliga a esibire gli estremi delle polizze ai propri assistiti indicando i massimali della copertura assicurativa. ''Un medico trattato alla stregua di un'utilitaria'' rincara Del Barone.  ''E' un tema che interessa e crea preoccupazione ai nostri circa 23mila iscritti - dice il presidente dell'Ordine di Napoli, Bruno Zuccarelli - E' un problema in particolare per i colleghi pensionati, allarmati al pensiero di dover sottoscrivere una polizza assicurativa per tutelarsi da eventuali danni provocati con la loro attività professionale a un numero limitato di parenti e amici che continuano a chiedere la loro consulenza sanitaria''.

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Fonte: Cup, smi

Professione
Commenti
PS
Pietro Salvatore Di Salvatore
Come deve comportarsi chi, pensionato e più che settantenne, rinunzia all'esercizio liberoprofessionale e non sottoscrive pertanto l'assicurazione pretesa dal regime? Deve anche cancellarsi dall'Ordine professionale?
Rispondi
11/07/2013 08:14
AR
Antonio Romeo Riboldi
fin quando tutti --TUTTI I SINDACATI hanno nel loro GIRO un gruppo assicujrativo MAI PROMUOVERANNO QUALCOSA A NOSTRO FAVORE: PUR SAPEndo visti i grossi numeri dei m.m.g di poter ottenere condizioni di polizze a ns vantaggio ++NULLA** hanno fatto per contrapporsi a questo STRAPOTERE _______SVEGLIA GIACOMINO MILLILLO !!!!!!!!!!!!!!
Rispondi
09/07/2013 12:06
RB
Roberto Bruno
NOI ODONTOIATRI VOGLIAMO UN PREMIO PROPORZIONALE AL FATTURATO E COMUNQUE CHE NON SUPERI 1% DEL NOSTRO GUADAGNO VISTO CHE LE RICHIESTE DI RISARCIMENTO DA NOI SONO ESIGUE ED DI ENTITA' MINORE.
Rispondi
09/07/2013 08:33
FB
Franco Bramante
a prescindere dal fatto che qualsiasi medico di fronte ai possibili rischi professionali ha già contratto una polizza assicurativa, io ad esempio l'ho sottoscritta nel 1974 al costo di lire 24.000 si dico 24 mila. Oggi mi costa 385 € annuali. L'obbligo dell' assicurazione obbligatoria è una delle solite manovre italiane di c clientelismo: quasi tutti i grandi partiti hanno delle compagnie assicurative ed il business è fatto. Chi ricorda, tra gli altri, i giubbotti gialli o arancio da tenere in auto?
Rispondi
09/07/2013 08:28
AC
Antonio Cimbalo
BASTA CON I DIKTAT DI STATO, MA VI SEMBRA UNA DEMOCRAZIA QUESTA? PER ME E' UN REGIME DITTATORIALE .ALTRO CHE STATO LIBERALE. NON ASSICURARSI E' L'UNICO MODO PER FAR CAPIRE A QUESTI CIALTRONI CHE ANCHE NOI ABBIAMO UN CERVELLO ( LE PALLE LE ABBIAMO PERSE DA PARECCHIO) ALMENO SPERO!!!!!!!!
09/07/2013 07:22

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