
La Lombardia è una delle pochissime Regioni, insieme alla Campania e alla Basilicata, ad aver deliberato i centri a cui i pazienti che hanno già una diagnosi di fibrosi polmonare idiopatica (IPF) potranno rivolgersi per avere l'unica cura oggi disponibile per rallentare questa rara e letale malattia del polmone, il Pirfenidone, garantendo in questo modo il loro diritto terapeutico.
Lo rende noto l' Osservatorio Malattie Rare (OMaR - www.osservatoriomalattierare.it). Il 17 luglio scorso, infatti, la Giunta Regionale - Direzione Generale Salute - ha diramato a tutte le Asl e le strutture ospedaliere della Lombardia, una nota che identifica i centri autorizzati alla prescrizione ed erogazione del farmaco per i pazienti che abbiano una diagnosi di IPF da lieve a moderata. La Regione, pensando alle difficoltà di movimento di questi pazienti, che spesso sono anziani e usano l'ossigeno, e al fatto che ogni volta dovranno andare a ritirare la confezione presso il centro ospedaliero erogatore, ha avuto cura di identificare i centri seguendo la logica della copertura capillare. La lista dei centri prescrittori (la prescrizione spetta sempre agli pneumologi del centro) ed erogatori identifica ben 16 presidi: sei a Milano e uno ciascuno a Bergamo, Brescia, Varese, Busto Arsizio, Mantova, Casatenovo (Lecco), Monza, Pavia, l'ospedale di Desio e Vimercate , l'ospedale della Valtellina e della Valchiavenna.
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Fonte: osservatorio malattie rare
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