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Precari sanità, così saranno regolarizzati. Anaao, bene il ministro

Sanità pubblica

 E' quanto rileva una nota del ministero della Salute, aggiungendo che "tra medici, personale infermieristico, tecnici e altri 11 profili professionali, sarà possibile stabilizzare le circa 35.000 persone del settore sanitario, attraverso procedure concorsuali specifiche".  Tale obiettivo, si legge nella nota, sarà colto, per la specificità del settore che ha caratteristiche diverse dal resto della Pubblica Amministrazione, tramite un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, da adottare entro tre mesi dall'entrata in vigore del decreto legge, su proposta del Ministro della salute. Il contenuto del decreto sarà condiviso con le Regioni e le Province Autonome, al fine di accelerare il percorso attuativo di competenza di queste ultime.  "Già dall'illustrazione delle linee guida del Ministero alle commissioni di Camera e Senato - sottolinea il ministro della Salute Beatrice Lorenzin - ho raccolto e sostenuto l'esigenza pervenuta dalle Regioni, dagli operatori sanitari, così come dalle associazioni per la tutela dei diritti dei pazienti, di dare certezza in ordine alla continuità e qualità del servizio sanitario erogato e del rispetto dei parametri dei Livelli Essenziali di Assistenza. Ringrazio il ministro D'Alia che ha riconosciuto la pressante esigenza e la peculiarità del settore e ritengo quello compiuto oggi - conclude il ministro Lorenzin - un passaggio fondamentale per il futuro dell'intero sistema".

Il commento del sindacato. Anche per i medici e dirigenti sanitari precari da troppi anni, si apre la strada della stabilizzazione. L'impegno del Ministro della salute, che va riconosciuto ed apprezzato, le pressioni dell'Anaao Assomed e degli altri sindacati medici hanno portato ad una modifica sostanziale del testo del DL sulla Pubblica Amministrazione approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, commenta il Segretario Nazionale Anaao Assomed, Costantino Troise. Impegno e pressioni hanno sconfitto pregiudizi ideologici che vogliono vedere i medici sempre e comunque una categoria privilegiata a dispetto del ruolo esercitato con grandi sacrifici nel garantire un diritto che la Costituzione definisce fondamentale. Una boccata di ossigeno in una partita che sembrava persa fin dall'inizio, che può rappresentare una svolta, malgrado sia avvolta in una nebulosa legislativa di poteri, spesso in conflitto, che rischia di relegarla tra le tante norme non attuate. Ma noi, e crediamo il Ministro, vigileremo per impedirlo. Il decreto legge compie anche una nuova incursione nella età di quiescenza dei medici dipendenti che ha visto negli ultimi anni provvedimenti tra di loro contraddittori, ma con il filo comune del carattere penalizzante. Dopo la rottamazione, il pensionamento coatto e non per favorire l’occupazione giovanile, ma solo continuare a cullare l’illusione di una riduzione dei costi ad invarianza di servizi. Un altro tassello allo smantellamento ed all'impoverimento della sanità pubblica. Ora occorre che Ministro e sindacati continuino ad impegnarsi a fondo per evitare il collasso totale del Servizio sanitario nazionale.

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Fonte: ministero della salute, anaao

Sanità pubblica
Commenti
SS
Saverio Schinzari
Ricordatevi pure che non ci sono solo i precari di un certo tipo, a rapporto libero professionale e sconosciuti per lo Stato Italiano, che vorrebbe far credere di poggiare la sua sopravvivenza sui rapporti di lavoro dipendenti o di dipendenza a tempo determinato. Ricordatevi pure dei medici di famiglia precari per antonomasia da oltre un trentennio , dei medici di guardia medica, una sorta di neo schiavi insieme a quelli del 118 della colonia extraterrestre della sanità.
Rispondi
01/09/2013 11:44
VG
Vittorio Gamba
a difesa dei colleghi precari per esempio ricercatori dico che non è possibile girare per decenni come ectoplasmi a fare i tirapiedi per BARONI professori (i quali sto cercando di ripagare della stessa moneta con cui siamo stati tutti pagati da universitari e specializzandi salvo eccezioni, non iviandogli un paziente), dicevo che è vergognoso, il precariato Italiano incarna appieno chi ci ha rappresentato e che ora per non perdere i voti si arrufiana ora facendo finta di levare l IMU ora facendo il decritino salvacondotto che spero salvi in modo corretto corrispondendo gli arretrati e salvaguardando gli accessi senza scavalcamenti e discriminazioni . ma pare non sia cosi....! la dittatura non lo contempla anzi fa azzanare i cani su un ossicino di pollo spostando l'attenzione dal meteorite che ci è piombato addosso...! chi ha orecchie intenda...il resto è censura ma è sotto gli occhi di tutti basta aprirli!
Rispondi
28/08/2013 11:46
CM
Cristiano Meloni
Complimenti a tutti i colleghi che, con un concorso ad essi "dedicato" riusciranno ad entrare nella pubblica amministrazione, aggirando tutte le regole...vorrei capire perchè chi non ha avuto mai la "fortuna" di ricevere "chiamate" dall'alto (e non mi si venga a parlare di selezioni per soli titoli, dove spesso e volentieri se ne vedono di tutti i colori e che servono solo a dare un'aura di formalità a certe "chiamate"...) deve essere scavalcato da questi colleghi...hanno dimostrato di essere migliori? no, hanno solo dimostrato di sapersi "muovere" meglio nei "meandri" delle ASL e dei reparti universitari! A questo punto non erano meglio i cari vecchi concorsi? almeno, anche solo formalmente, si partiva tutti sullo stesso piano...
Rispondi
27/08/2013 17:18

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