
Non si arrestano gli interventi del sindacato nazionale e delle Federfarma territoriali per contenere il fenomeno delle carenze nella filiera farmaceutica. Le ultime iniziative in ordine di tempo arrivano dall’Abruzzo e dal Molise, dove i vertici locali del sindacato hanno preso carta e penna per denunciare alle prefetture delle due Regioni i disservizi causati dall’irreperibilità.
«Da qualche mese le farmacie incontrano sempre maggiori difficoltà nell’approvvigionamento di molti farmaci etici» si legge per esempio nella lettera abruzzese, datata 10 settembre e firmata da tutti i presidenti delle associazioni provinciali «il fenomeno non accenna a diminuire con evidente disagio dei titolari» e quel che è peggio «perfino le richieste effettuate ai sensi del articolo 105, comma 4 del D.lgs 129/2006 incontrano notevoli difficoltà ad andare a buon fine». Anche nella lettera molisana, firmata dal Consiglio direttivo di Federfarma regionale, si insiste sui disagi: «La rarefazione di questi farmaci nel ciclo distributivo» recita la missiva «costringe giornalmente le farmacie a faticose richieste ai propri magazzini di riferimento, ricevendo il più delle volte una sola confezione e, molto frequentemente, nessuna». Di qui la richiesta formale ai prefetti per un loro intervento fattivo e sollecito, in modo da consentire alle farmacie di «pianificare sul territorio le quantità sufficienti di farmaci al fine di esaudire in tempo reale le richieste dei pazienti». Ma interventi del sindacato titolari di registrano anche in altre Regioni: in Basilicata, per esempio, a ogni episodio di carenza Federfarma invia una lettera all’azienda produttrice coinvolta per chiedere informazioni sui motivi dell’irreperibilità.
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Fonte: federfarma
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