
Sofferenza che si aggiunge a sofferenza, quando al dramma di un problema di salute si somma quello della povertà che impedisce anche l'acquisto dei farmaci. A Napoli la crisi si misura anche così, attraverso il boom di richieste al Banco farmaceutico. In sei anni, dal 2007 al 2013, la povertà sanitaria nel capoluogo partenopeo è aumentata del 146%.
È questo il dato preoccupante che emerge dal dossier realizzato dalla Fondazione banco farmaceutico onlus. Aumentano le famiglie o i singoli cittadini che hanno difficoltà ad acquistare i medicinali, si legge nel dossier, o anche solo a pagare il ticket, e che quindi si rivolgono agli enti assistenziali sostenuti dal Banco. A Napoli risulta, infatti, un sostanziale aumento di richiesta di medicinali che passano dai 1.962 del 2007 ai 4.815 del 2013. ''Una crisi silenziosa - dice la delegata territoriale di Napoli della Fondazione, Tiziana Donnianni - che sta colpendo anche le famiglie italiane, generando una nuova fascia di povertà. È questa la sintesi dei dati che abbiamo raccolto grazie alla nostra attività capillare sul territorio di Napoli e provincia. Quello che lanciamo - continua la Donnianni - è un vero e proprio campanello di allarme. Il nostro auspicio è che nuove farmacie aderiscano alla giornata di raccolta del prossimo 8 febbraio, affinché, la nostra risposta al fabbisogno farmaceutico sia ancora più incisiva''. ''Le farmacie - dice Michele Di Iorio, presidente di Federfarma Napoli - per la loro capillare diffusione sul territorio sono sentinelle delle difficoltà della cittadinanza, anche se spesso hanno difficoltà a trasferirle ed a farle comprendere alle amministrazioni.
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Fonte: fondazione banco farmaceutico
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