
Lo riferisce Gualtiero Pasquarelli, Ad di DOC, l'azienda italiana che lo produce. Una performance di rilievo, se si pensa che generalmente i farmaci equivalenti arrivano a conquistare il 40% delle quote di mercato dopo uno-due anni. ''Ma nel caso del sildenafil - precisa Pasquarelli - concorrono diversi fattori a questo successo, non ultimo l'aver abbattuto del 60/70% il costo per confezione, proponendo un prodotto di pari efficacia e sicurezza rispetto al farmaco originatore''. Inoltre, secondo il dirigente, questo abbassamento del prezzo va a recuperare tutta quella fetta di pazienti che prima della scadenza del brevetto si rivolgevano al mercato parallelo, su più o meno leciti siti Internet, che proponevano il farmaco a prezzo più basso, ma che il più delle volte si rivelava un falso, con grave pericolo per il paziente. Oltre al sildenafil classico, da pochi giorni è in farmacia il sildenafil in compresse masticabili, che secondo Francesco Montorsi, docente di Urologia all'Università Vita-Salute San Raffaele, ''ha il pregio di allontanare l'idea di prender la pastiglia e il cui assorbimento comincia già nella bocca col risultato che il suo effetto è leggermente più rapido''. Per Montorsi, ''quindici anni di ricerca e di utilizzo dicono che questi farmaci oggi ci danno certezza di efficacia e certezza di sicurezza, oltre ad avere dimostrato un effetto protettivo sul cuore e sulle coronarie. Sono pochissimi coloro a cui non si possono prescrivere: i pazienti con grave scompenso cardiaco e quelli che assumono nitrati'', farmaci antianginosi. A livello mondiale il mercato del sildenafil e degli altri farmaci contro la disfunzione erettile vale 5,5 miliardi di dollari. L'Europa rappresenta il 25% dei fatturati e l'Italia, secondo mercato continentale dopo il Regno Unito e prima della Germania, ha al suo attivo 60 milioni di compresse vendute in 10 anni, con fatturato stimato in circa 180 milioni di euro l'anno. DOC Generici è un'azienda in grande espansione che, con un fatturato di circa 150 milioni di Euro e una quota di mercato pari al 16%, è di fatto una delle maggiori realtà italiane del mercato dei generici.
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Fonte: doc




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