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Dormire poco influenza la comparsa dell’Alzheimer

Neurologia

 I ricercatori hanno misurato la quantità della proteina su 70 persone, in media di 76 anni di età, sottoponendole a tomografia Pet del cervello, confrontando i risultati con le ore di sonno dichiarate dai volontari, che andavano da un massimo di 7 ore a meno di 5 per notte.  ''La numerosità delle placche aumentava in modo proporzionale alle ore di sonno perse'', spiega Adam Spina che ha diretto l’esperimento. “Le proteine che si ammassano intorno alle connessioni dei neuroni sono un segnale tipico dell’Alzheimer. Non possiamo sostenere - ha sottolineato l'esperto - che ci sia un legame di causa-effetto fra carenza di sonno e malattia e la nostra scoperta è da approfondire, ma la difficoltà a dormire in età avanzata non va sottovalutata. Il ricorso a terapie che facilitano il riposo potrebbe aiutare a prevenire o ridurre i segnali della demenza”. 

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Fontejama

Neurologia
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