
Ma vediamo le proposte della Fnomceo: secondo l'Ordine dei Medici è indispensabile un elettrocardiogramma di prevenzione per adulti o bambini, amatore in tornei di società affiliate Coni o promessa ai giochi della gioventù. L'esame, sempre in base alle indicazioni della Fnomceo, potrà anche essere “non contestuale” al rilascio del certificato da parte del medico di famiglia, pediatra o sportivo. Secondo il testo elaborato dal pool di esperti l'esame è necessario, tuttavia sarà a pagamento per gli asintomatici, essendo i casi di morte improvvisa decisamente infrequenti per giustificare i costi di uno screening per l'intera popolazione. In ogni caso l'ultima parola spetta al medico di famiglia: se appaiono evidenti fattori di rischio, come pressione alta con dislipidemia, l’ecg sarà prescritto su ricetta rossa e quindi col solo pagamento del ticket. L'Ordine ha anche inoltrato una richiesta al ministero della Salute e al Coni affinché precisino le categorie obbligate a presentare il certificato sportivo non agonistico. Come si ricorderà il decreto dello scorso aprile faceva un distinguo tra i certificati sportivi, suddividendo in tre categorie l'uso del documento: per attività ludico motorie, dove l’ecg serve in presenza di fattori di rischio (ipertensione, maschi over 55 anni femmine over 65 etc), per idoneità allo sport non agonistico, per la quale il medico di famiglia dovrebbe prescrivere elettrocardiogramma annuale e per idoneità alle pratiche di elevato impegno cardiovascolare (maratona, ciclismo) dove c’è una tabella di accertamenti.




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