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Conferenza Stato-Regioni: tre le benchmark per i costi standard

Sanità pubblica

 La scelta – effettuata da un mazzo di cinque, selezionate a suo tempo dal ministero della Salute – è frutto dell’intesa firmata ieri al termine di un’intensa seduta della Conferenza Stato-Regioni. Tanto che gli altri punti all’ordine del giorno – compresa l’approvazione dello schema sulle modalità delle trattative per i rinnovi convenzionali e l’atto d’indirizzo per il contratto dei medici di famiglia – sono stati rinviati a un nuovo incontro, da organizzare a scadenza ravvicinatissima.
Nel frattempo l’intesa sui costi standard dovrebbe imprimere un’accelerazione al confronto sul nuovo Patto per la salute, che promette di ritagliare spazi ben definiti per la farmacia dei servizi. «Spero che a Natale ci arrivi il regalo del nuovo Patto» è non a caso il commento del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, alla notizia dell’intesa in Stato-Regioni «se non è Natale, che arrivi con i Re Magi». Quanto ai costi standard, prosegue Lorenzin «a regime si prevede un risparmio fra i 3 e i 4 miliardi di euro. Ma al di là delle cifre, avremo un metodo certo per la distribuzione del Fondo sanitario nazionale».
Soddisfatte anche le Regioni: «L’idea dei costi standard» ha detto Catiuscia Marini, presidente dell’Umbria «è quella di un federalismo responsabile. Si tratta di una responsabilizzazione delle Regioni nella governance della spesa sanitaria e di un contributo alla valorizzazione delle pratiche migliori che renderanno efficiente tutto il sistema».«Revisione della spesa, qualità dei servizi e federalismo sono un blocco unico col quale si può dare un segnale forte di rinnovamento» è infine il commento di Pier Paolo Baretta, sottosegretario all’Economia «i costi standard sono un punto di collegamento decisivo che consente di tenere insieme tutto questo. Non sono importanti solo per la sanità, ma anche come presupposto di un nuovo modo di intendere sia la spesa sia i rapporti tra lo Stato e le autonomie». 

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Fonte: federfarma, ministero della salute

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